Kate ieri ha avuto la sua giornata spirituale.
«Pippa, devi scrivere all’Universo ciò che desideri», mi ha detto tutta zen, mentre toglieva la cera sulle sue carte astrali.
Così, per non sentirla ripetere la storia mille volte, ho preso un foglio e ho scritto:
“Vorrei un uomo che non scappi.”
Ho messo il foglio sul tavolo, ho respirato profondamente, ho guardato il soffitto – perché a quanto pare l’Universo risiede lì – e ho atteso una risposta.
Sai cosa è successo?
Niente.
Zero segnali, zero vibrazioni cosmiche, non un rumore, non un bagliore mistico.
Ho perfino provato a fare una domanda secondaria:
“Universo, perché non piacciono mai gli uomini giusti?”
Silenzio.
Neanche un eco.
È stato come scrivere un messaggio a uno degli uomini che frequento: letto dal cosmo, ignorato dalla vita.
Quando l’ho raccontato alle ragazze:
– Vivian ha suggerito che forse il mio chakra del cuore è bloccato.
– Rachel ha detto che l’Universo era probabilmente occupato a parcheggiare.
– Gavin ha risposto: «Tesoro, l’Universo non risponde perché sa che meriti molto, molto di meglio di quello che chiedi.»
Quella frase mi ha fatto fermare.
Forse è vero: a volte desidero poco perché temo che chiedere troppo equivalga a rimanere delusa.
Così oggi ho riscritto la frase:
“Vorrei un uomo che mi scelga ogni giorno. E che abbia un buon profumo.”
Chissà se questa volta l’Universo mi visualizza.









