Una settimana fa ho intravisto un uomo nuovo nel vicinato.
O almeno credo fosse un uomo.
Potrebbe anche essere stato il postino con un cappello nuovo. Oppure un turista perso. Oppure una visione ottica provocata dal mio desiderio disperato di un incontro significativo.
Da quand’è che non ho un flirt decente?
Forse dal 1998.
O cmq prima che inventassero WhatsApp.
Così ho deciso di elaborare un sistema scientifico per determinare se un uomo avvistato nel quartiere può essere potenzialmente interessante.
Ecco le categorie:
1. L’Uomo Misterioso
Lo vedi una volta e mai più.
Potrebbe essere single, sposato, un agente segreto o semplicemente uno che ha sbagliato strada.
Affascinante, ma improbabile.
2. Il Vicino Fantasma
Sai che vive lì, ma non lo vedi mai.
È come Bigfoot: ci sono testimonianze, ma niente prove solide.
3. L’Uomo Troppo Cordiale
Quello che sorride sempre.
Troppo.
Sospetto preoccupante.
4. L’Uomo Che Porta La Spesa
Massimo livello di attrazione.
Se solleva due casse d’acqua senza ansimare, merita attenzione immediata.
Il mio avvistamento recente rientra nella categoria 1, forse 2.
L’ho visto accennare un sorriso.
O forse era un crampo.
Gavin sostiene che potrei sempre presentarmi con una scusa tipo “le è caduta una pallina dal mio albero” (il che non sarebbe improbabile, visto il disastro glitterato dell’articolo 2).
Ma io, naturalmente, esito.
Però c’è una certezza:
Se il destino vuole davvero farci incontrare, prima o poi ci troveremo davanti allo stesso scaffale di biscotti al supermercato.
E allora sì che inizierà la magia.
O forse ci urteremo solo col carrello.
Ma qualcosa succederà.









