Dicembre, per molti, è il mese delle lucine, del vin brulé, delle promesse di buoni propositi e delle liste di cose da fare che nessuno farà mai. Per me, invece, Dicembre rappresenta quel momento dell’anno in cui il mondo intero sembra saturo d’amore, di coppie che si baciano sotto il vischio, di famiglie sorridenti che fanno biscotti allo zenzero, mentre io combatto contro due forze potenti: la solitudine e la tendenza cronica a scegliere uomini affascinanti quanto indisponibili.
Che meraviglia.
Stamattina, mentre passeggiavo per Pluckley, le vie illuminate sembravano prendersi gioco di me. Ogni lampione brillava come un “ricordati che sei single”, ogni vetrina rifletteva la mia faccia interrogativa: “Perché a dicembre tutti trovano qualcuno e io invece trovo solo il panettone in offerta?” Neanche il panettone, preciso: il pandoro. Che nei momenti di crisi sentimentale è l’equivalente dolciario dell’amico che ti dice: “Non preoccuparti, capita a tutti”.
La verità è che gli uomini di dicembre sono un caso sociologico a parte.
Appena iniziano le lucine, spariscono.
Ultimi avvistamenti registrati: fine novembre.
A dicembre? Puff. Dissolti come fiocchi di neve sul parabrezza.
Vivian sostiene che a dicembre gli uomini vadano in letargo emozionale. Rachel dice che si spaventano dei regali. Kate è certa che l’energia cosmica li disallinei. Gavin, invece, ha la teoria più convincente: “Amore, gli uomini non spariscono. Semplicemente evitano di impegnarsi proprio quando tu inizi a brillare più delle luminarie del paese.”
E quindi eccomi qui, a brillare da sola, come una decorazione dimenticata sul ramo più in alto dell’albero. Ma non importa. Dicembre è appena iniziato. E forse – dico forse – tra una lucina e l’altra potrei trovare qualcuno che non abbia paura del mio entusiasmo natalizio, del mio umorismo cinico e della mia collezione di maglioni a tema renna.
O forse no.
Ma almeno il pandoro è assicurato.









