Pippa Pickle e la vita da single a 56 anni (tra sushi, solitudine e sorprese)

Essere single a 56 anni, nel villaggio più infestato di fantasmi d’Inghilterra – Pluckley, Kent – è già di per sé una sitcom.
Se poi la single in questione è Pippa Pickle, giornalista dal tacco perennemente incrinato e cuore ostinatamente in affitto, la vita diventa una tragicommedia.

Il letto king size e la coperta tutta per sé

“Essere single ha i suoi vantaggi,” dice Pippa con aria saggia mentre afferra il telecomando come fosse uno scettro reale.
Primo vantaggio: nessuno che russa accanto.
Secondo vantaggio: nessuno che le ruba la coperta.
Terzo vantaggio: può dormire in diagonale, in verticale, in spirale. Il letto king size è suo. Solo suo.

Certo, c’è anche l’altra faccia della medaglia: Netflix che chiede con tono da zia giudicante “Stai ancora guardando?”, come se volesse dire: “Ancora sola, cara?”
Ma Pippa, con la sua solita ironia, risponde allo schermo: “Sì, Netflix, sono ancora sola. E allora?”

La serata sushi per uno

Ci sono momenti in cui la vita da single diventa un po’ surreale. Come quella volta che Pippa ordinò sushi per due, fingendo al telefono che ci fosse anche “un ospite”.
In realtà, l’ospite era la sua autostima, che aveva bisogno di compagnia.
Alla fine mangiò tutto da sola e si addormentò con il rotolino di maki ancora in mano.

Vivian, Rachel e Kate la prendono sempre in giro:
“Ma non puoi ordinare direttamente ‘sushi per uno’?”
“No,” risponde Pippa indignata, “non voglio che il ragazzo delle consegne pensi che sia sola.”
“Pippa, 
sei sola,” interviene Gavin, “ma lo diciamo con amore.”

Le sorprese dell’età

A 56 anni succede che la libertà diventi sexy, anche se sei in pigiama felpato con l’elastico che cede.
Succede che inizi ad apprezzare il silenzio, anche se poi ti ritrovi a parlare con la pianta di ficus in soggiorno.
Succede che ti guardi allo specchio e pensi: 
“Ok, ho più rughe che like su Instagram, ma almeno le rughe non spariscono il giorno dopo come gli uomini su Tinder.”

Il lusso della libertà

Le amiche sposate la guardano con invidia mista a pietà.
Vivian, che convive con un professore di filosofia, sbotta: “Tu almeno non ti sorbisci le lezioni infinite sul senso della vita mentre lavi i piatti.”
Rachel sospira: “Io darei tutto per un weekend senza mio marito che si porta dietro il suo drone ovunque andiamo.”
Kate, più pragmatica, commenta: “Essere single ti mantiene agile. Io ho bisogno di un Excel anche solo per pianificare una cena.”

E così Pippa sorride, alza il bicchiere di prosecco e brinda alla sua condizione. Perché se c’è una cosa che ha imparato è che la solitudine non è una condanna, ma un lusso da indossare con ironia.

Conclusione

Single a 56 anni? Pippa Pickle dice che è un’arte raffinata: fatta di piccole gaffe, grandi libertà e la certezza che la compagnia migliore, alla fine, è quella che riesci a darti da sola… magari con una vaschetta di sushi in mano.

Psicologa, Psicoterapeuta, Criminologa, Giornalista, Blogger, Influencer, Opinionista televisiva.

Autrice di numerosi saggi e articoli scientifici.

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