Il podcast: Vite Private

Le storie di cronaca nera non finiscono con una sentenza. Dietro ogni titolo, ogni processo, ci sono vite che continuano: quelle di chi ha perso, di chi ha fatto del male e di chi deve convivere con un prima e un dopo. Da questa consapevolezza nasce Vite Private, il nuovo podcast scritto e prodotto dalle giornaliste Simona De Giuseppe e Laura Marinaro, disponibile su tutte le piattaforme. Un progetto che non si limita a raccontare il fatto, ma guarda oltre, scavando nelle ferite, nei silenzi, nei tentativi di ricostruzione.

Abbiamo intervistato Laura Marinaro.

Laura, da dove nasce l’urgenza di un podcast come Vite Private?

Nasce dall’idea che dietro ogni crimine ci siano conseguenze che non si esauriscono mai. Abbiamo voluto raccontare non solo il momento del fatto, ma ciò che accade dopo: la resilienza di chi sopravvive, i dilemmi di chi ha sbagliato, il dolore di chi resta. È un modo per dare voce a chi spesso rimane in ombra.

Qual è la differenza principale tra il vostro format e i tanti podcast crime che oggi popolano le piattaforme?

Noi non ci fermiamo alla cronaca. Vite Private è un progetto intimo, non giudicante. C’è il racconto del caso, ma soprattutto ci sono le parole dei protagonisti, seguite dall’analisi di esperti che aiutano a decifrare emozioni, traumi, possibilità di rinascita. Non spettacolarizziamo, restituiamo umanità.

La prima puntata è dedicata a Stefano Savi, vittima della coppia dell’acido. Perché avete scelto di iniziare proprio da lui?

Perché la sua storia è emblematica: è la testimonianza di chi, pur devastato da un evento terribile, è riuscito a ricostruirsi, a non restare solo vittima. È il simbolo del “tempo della rinascita”, il filo conduttore che attraversa molte delle storie che racconteremo.

Il podcast alterna voci di vittime, familiari e persino di chi ha commesso un reato. Che responsabilità comporta dare spazio a prospettive così diverse?

Una responsabilità enorme. Ma crediamo che il compito del giornalismo sia anche questo: dare strumenti di comprensione, mostrare complessità, aprire domande scomode. Non significa giustificare, ma provare a capire, per riflettere tutti insieme sulla giustizia, sul perdono e sulla fragilità umana.

Cosa spera che resti negli ascoltatori dopo ogni episodio di Vite Private?

Vorrei che restasse una riflessione profonda: che dietro ogni storia ci sono persone, che il dolore non si cancella ma può trasformarsi, che la resilienza è possibile. Se chi ci ascolta si ferma a pensare, anche solo per un attimo, al valore della vita e delle relazioni, allora avremo raggiunto il nostro obiettivo.

Vite Private non è un podcast che cerca il sensazionalismo, ma la verità emotiva. Non racconta il “crime” per sé, ma il dopo: i vuoti, le rinascite, le ferite che diventano identità. Con la voce di Laura Marinaro e Simona De Giuseppe, queste storie ci obbligano a guardare in faccia la fragilità umana, ma anche la sua straordinaria capacità di resistere. Perché la cronaca finisce nei giornali, ma la vita, privata e collettiva, continua sempre.

Psicologa, Psicoterapeuta, Criminologa, Giornalista, Blogger, Influencer, Opinionista televisiva.

Autrice di numerosi saggi e articoli scientifici.

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