I Nutribuoni di Norma

I Nutribuoni di Norma sono un mix di legumi e cereali per piatti unici, equilibrati e completi. I Nutribuoni di Norma sono la soluzione per un’alimentazione quotidiana adatta per tutta la famiglia, dove il gusto incontra il benessere. Il tutto con soluzioni rapide da preparare e 100% vegetali! Da oltre sessant’anni, l’azienda che produce anche I Nutribuoni è specializzata nella selezione di legumi e cereali. La ditta Bianchi Cav. Quirino affonda le proprie radici nel lontano 1958 e vanta una lunga esperienza nell’importazione e nella commercializzazione di questi alimenti che rivestono un ruolo fondamentale nei pasti quotidiani per i benefici apportati a tante funzioni dell’organismo. Questa decennale esperienza è stata tramandata di generazione in generazione fino ai giorni nostri, trovando il più recente sviluppo nella linea “Le Bontà del Cavalier Quirino” in cui rientrano anche I Nutribuoni di Norma. Un attento studio nutrizionale condotto dalla Biologa Nutrizionista dottoressa Sara Panciera ha permesso di realizzare mix naturali capaci di offrire un’alimentazione corretta, completa e ricca di proteine, fibre, vitamine e minerali ottimali per mantenere il benessere. La volontà è di portare sulle vostre tavole la genuinità e la semplicità dei piatti che “nonna Norma” cucinava per la sua famiglia con amore e con particolare attenzione anche ai valori nutrizionali.

 

La vostra azienda è una storia di una grande famiglia, può raccontarcela?

È la storia della piccola impresa famigliare italiana, è stata fondata dal mio bisnonno Quirino, che pur di assecondare il figlio Giuseppe, mio nonno, nel suo sogno imprenditoriale, lascia l’impiego come esattore delle tasse e intraprende questa nuova avventura. Iniziano nel 1958 a commercializzare prodotti agroalimentari. Giuseppe si sposa con Norma e intraprendono un lungo viaggio insieme durato per oltre cinquant’anni fino alla morte di quest’ultima, insieme realizzano un piccolo mangimificio dedito all’alimentazione zootecnica, ovviamente lasciando sempre attivo il comparto alimentare, nello specifico la commercializzazione di legumi, cereali, risi e farine, per alimentazione umana. Successivamente nascono mia mamma Simona e mia zia Sara, che proseguono con i genitori l’impresa di famiglia. Da qui prende vita la mia idea sviluppata molti anni dopo, ovvero “i Nutribuoni di Norma”, in onore della mia amata nonna e nelle “Bontà del Cavalier Quirino” in onore del mio bisnonno.

Che cosa producete?

La nostra azienda è specializzata dal oltre sesstant’anni nell’alimentazione zootecnica e nell’alimentazione agroalimentare umana. Produciamo mangimi per animali da cortile e da compagnia e questo ci ha permesso di esser conosciuti su tutto il territorio italiano. Ovviamente risulta sviluppata anche molto la parte agroalimentare umana, infatti, importiamo da tutto il mondo e selezioniamo con cura in Italia, legumi, risi, farine e cereali.

In questi anni come è cambiato l’acquirente finale?

L’acquirente finale ha subito nel corso degli anni svariate metamorfosi, mio nonno Giuseppe, mi racconta che nei primi anni ’60 tutto era in fermento, pieno boom economico, l’alimentazione si stava avvicinando a qualcosa di “PRONTO” vedi gli allora famosi “DADI STAR” non si faceva più il brodo con le verdure fresche ma era sufficiente gettare nell’acqua questo piccolo cubetto per avere del brodo vegetale già pronto, da qui il passaggio ai surgelati fino ad arrivare ai piatti precotti da scaldare al microonde è stato abbastanza veloce.

In questi ultimi anni però stiamo ritornando ad un’alimentazione legata al benessere soprattutto fatta di cibi meno raffinati ritornando un po’ a quei cibi, che furono dei nostri nonni vedi ad esempio la ricerca dei grani antichi, di risi meno raffinati ecc.

Oggi che cosa cercano le persone?

Le persone come già detto ricercano cibi legati al benessere soprattutto post Covid prestano maggior interesse e attenzione nei confronti della propria salute fisica e mentale, che per il mio modesto parere vanno strettamente a braccetto, poi come si dice “mens sana in corpore sano” e viceversa.

Come nascono i Nutribuoni di Norma?

Nascono per tre motivi. Il motivo principale è quello del render omaggio, alla mia Nonna Norma. Lei non era la solita nonna, mamma o moglie, da cucina ricca e condita, ma preferiva cucinare delle cose sane e genuine per la sua famiglia. Infatti, considerava la cucina, fatta come una volta, ossia quella anche comunemente considerata “povera” la più nutriente e veloce nella preparazione. In più lei era solita cucinare almeno 3 o 4 volte a settimana i legumi, per tutti noi. Il secondo messaggio nasce da una mia condizione di salute, che mi ha portato ad indagare sul cibo, affinché potessi ritrovare nel corretto nutrimento e nell’alimentazione vegetale un equilibrio e un benessere, che riuscisse ad alleviare il mio problema di salute. In sintesi, ho cercato di sfruttare una mia difficoltà per creare qualcosa di nuovo, sia in termini di prodotto ma anche come stimolo di crescita personale. Il terzo motivo è più un messaggio, che ci tenevo a condividere, ossia quello di famiglia, di benessere per tutti, di tradizione, di assaporare cibi diversi, che fossero adatti a grandi e piccini.

Che cosa sono?

I Nutribuoni di Norma sono dei PIATTI UNICI – 100% VEGETALI. Sono 10 mix, dove ognuno all’interno possiede la giusta quantità di carboidrati, proteine e fibre, che un individuo dovrebbe assumere in un pasto. Essi sono stati bilanciati ed in questo mi hanno notevolmente aiutato ben, due Biologi Nutrizionisti la Dott.ssa Sara Panciera e il Dott. Riccardo Frontani. Per realizzarli, ci sono voluti ben due anni di ricerca, selezione e analisi delle materie prime, poiché il nostro obbiettivo principale è quello di fornire un prodotto gustoso e salubre nei massimi termini.

Chi è Norma?

Norma era mia nonna. Lei nasce il 20 Maggio 1940 a Levane, la seconda di tre fratelli. Vive la sua vita nei dintorni del Valdarno aretino. Una sera d’estate incontrò mio nonno Giuseppe Bianchi, ad una festa di paese. Si sposarono il 10 Agosto 1967 e dalla loro unione nascono mia mamma Simona e mia zia Sara. Sempre stata, fin dalla giovane età una grande lavoratrice. Insieme a suo marito e al mio bisnonno Quirino, nel 1958, collabora alla realizzazione e all’attuazione dell’azienda di famiglia. Mia nonna la definisco una donna con “D” maiuscola, sempre molto femminile, adorava la moda e curava molto la sua estetica e il suo corpo. Lei diceva sempre di farlo, perché “Noi donne ci dobbiamo voler bene”. Era una donna tenace, combattiva e molto forte di carattere. Nella sua vita non ha mai mollato. In particolar modo nei confronti della sua malattia la “Miastenia Gravis”. Lei non solo era una moglie e una mamma molto premurosa, ma dal momento che nel 1997 divenne nonna di me e successivamente nel 2003 di mio fratello Lorenzo, questo fece sì che prestasse ancora più attenzione ad ogni bisogno, anche alimentare della sua famiglia. Poi come si dice “la nonna è un po’ come una seconda mamma”. La sua cucina non era né ricca né esagerata, preferiva cucinare piatti veloci, sani e genuini, se ci penso quanto mi manca il suo roastbeef con i pisellini o l’arista con i fagiolini fatti con il pomodoro, ma anche la pasta e ceci o fagioli mio fratello la sogna ancora la notte.

Dove si troveranno i Nutribuoni di Norma?

I Nutribuoni di Norma si possono trovare sul nostro shop online al sito www.inutribuonidinorma.it o presso le numerose rivendite che abbiamo nel territorio aretino, in Casentino, nel Valdarno e in Umbria. Per saperne di più sulle rivendite, esse sono citate, con indirizzo, sia sul nostro sito web sia in vari post sulle nostre pagine social Instagram @inutribuoni e Fb: i Nutribuoni di Norma.

Quanto è importante un’alimentazione sana?

Credo sia una parte fondamentale, specie per la nostra salute. Sono felice da un lato che oggi tutti, specialmente post Covid, ci stiamo più attenti e non sottovalutiamo più il benessere che può regalarci il cibo in termini di salute. Personalmente sono dell’idea che se si mangia in maniera sana ed equilibrata, concedendosi tutto, senza restrizioni e senza paura, il cibo può solo che farci del bene. Ovviamente il tutto deve andar di pari passo con un sano esercizio fisico, per poter generare risultati migliori. Non voglio dire che il cibo è curativo, non ho le competenze per farlo, ma sulla mia personale esperienza, per me una sorta di piccola cura o meglio aiuto, lo è stato ed il più grande traguardo è stato non aver più paura di esso.

La salute è la longevità, si costituisce a tavola?

Penso proprio di veder la tavola come un grande aiuto alla longevità, poiché ogni cibo è costituito da elementi che assicurano del benessere. Penso, per il mio modesto parere, che non esista cibo nocivo o giusto, esso deve esser misurato e gestito in base all’ascolto del proprio corpo. Per questo credo che ascoltarsi sia importante e proprio grazie a questo si riesce anche a costituire la longevità.

Un aneddoto della vostra storia aziendale?

Un aneddoto in particolare non esiste, forse il mio ingresso in azienda. No, sto scherzando. Penso che più che aneddoto, ci sia un messaggio insito nella nostra realtà aziendale di famiglia. A lungo andare la qualità paga.

Siete alla terza generazione, quando è stato difficile il cambio generazionale?

Io mi sto inserendo adesso in azienda, ma parlando con la mia mamma e la mia zia mi raccontano che lo scoglio più arduo, non è stato in famiglia bensì fuori l’essere accettate da fornitori e clienti, ma non per il cambio generazionale ma per il fatto di esser donne, mi racconta mia zia, (allora venticinquenne), la prima volta che con mio nonno si è recata in Borsa Merci a Bologna (borsa importante per la quotazione dei prezzi dei prodotti agroalimentari), entrando in questa sala si è subito resa conto di essere al massimo 10 donne, quasi tutte le segretarie di imprenditori e circa 300/400 uomini. Potete ben comprendere quanto potesse essersi trovata in difficoltà ha avuto l’impressione di esser catapultata nel medioevo per il pochissimo coinvolgimento e l’ancor meno considerazione, se non per l’esser la figlia di Giuseppe ma non certo per esser ascoltata o considerata. Poi con grande tenacia è riuscita a trovare il suo ruolo e ora ad esser anche piano piano ascoltata, purtroppo ancora oggi noto qualche difficoltà soprattutto legata sempre al fatto di esser donna, giovane e ancora non aver esperienza. Mi auguro di riuscire a trovare anche io il mio posto e il mio ruolo in azienda.

Vuole aggiungere altro?

Aziendalmente no, ma come Rossella e giovane imprenditrice, sì. Ci tengo molto a far passare questo messaggio, specie ad i giovani miei coetanei. Se credete in qualcosa di innovativo, se avete un’idea particolare, in termini di attività, provateci e credeteci. Sfruttate una vostra difficoltà, per trarne un vantaggio e allo stesso tempo, studiate e impegnatevi. Vi ostacoleranno e non sarà facile il percorso ma voi continuate e perseverate, vi servirà tanto per crescer sia nella vostra vita personale sia in quella professionale. So che può sembrare banale, ma credo che noi giovani possiamo veramente potare qualcosa di nuovo nel mondo là fuori, una bella ventata di aria fresca.

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