Il notaio e la tutela dei soggetti fragili: amministrazione di sostegno e trust

La rubrica è realizzata in collaborazione con lo studio notarile Roberto Baldassarri con sede a Grosseto

Il notaio svolge un ruolo fondamentale nella tutela dei soggetti fragili, offrendo strumenti giuridici efficaci come l’amministrazione di sostegno e il trust. Queste soluzioni permettono di proteggere e gestire gli interessi di persone che, per varie ragioni, non sono in grado di provvedere autonomamente ai propri bisogni.

L’amministrazione di sostegno, introdotta nel nostro ordinamento nel 2004, rappresenta una forma di protezione flessibile e personalizzata. Il notaio, in questo contesto, può assistere sia nella fase di richiesta dell’amministrazione di sostegno al giudice tutelare, sia nella redazione di atti di designazione anticipata dell’amministratore. Quest’ultimo aspetto è particolarmente rilevante, permettendo alla persona, finché è in grado di intendere e di volere, di indicare chi vorrebbe che si occupasse dei suoi interessi in caso di futura incapacità.

Il notaio può inoltre fornire consulenza sulla portata e i limiti dell’amministrazione di sostegno, aiutando a definire i compiti dell’amministratore in modo da garantire la massima tutela del beneficiario, rispettandone al contempo l’autonomia nelle aree in cui è ancora capace. Può assistere l’amministratore nella redazione di inventari, rendiconti e nelle richieste di autorizzazione al giudice tutelare per atti di straordinaria amministrazione.

Il trust, d’altra parte, offre una soluzione più articolata e di lungo termine per la tutela dei soggetti fragili. Il notaio può strutturare un trust in cui i beni del soggetto fragile (o di chi intende provvedere alla sua tutela) vengono conferiti a un trustee, che li amministra nell’interesse del beneficiario secondo le regole stabilite nell’atto istitutivo. Questo strumento è particolarmente utile per garantire una gestione patrimoniale continuativa e flessibile, che può adattarsi nel tempo alle mutevoli esigenze del beneficiario.

Nella redazione dell’atto istitutivo di trust, il notaio deve prestare particolare attenzione alla definizione degli scopi, dei poteri del trustee e dei meccanismi di controllo. Può prevedere, ad esempio, la nomina di un guardiano (protector) che sovraintenda all’operato del trustee, o stabilire criteri specifici per l’utilizzo dei beni in trust a beneficio del soggetto fragile.

Un aspetto importante è la possibilità di combinare questi strumenti. Ad esempio, un trust può essere istituito a favore di un beneficiario sottoposto ad amministrazione di sostegno, con l’amministratore che agisce come guardiano del trust. Questa soluzione permette di unire la flessibilità del trust con la supervisione giudiziaria propria dell’amministrazione di sostegno.

Il notaio, nella sua funzione di consulente, deve anche considerare gli aspetti fiscali di queste soluzioni, cercando di ottimizzare il trattamento tributario nell’interesse del soggetto fragile.

In conclusione, il notaio gioca un ruolo chiave nella tutela dei soggetti fragili, non solo attraverso la redazione tecnica degli atti necessari, ma soprattutto offrendo una consulenza completa e personalizzata. La sua competenza permette di individuare e implementare le soluzioni più adatte a ciascun caso specifico, garantendo una protezione efficace e rispettosa della dignità e delle esigenze individuali dei soggetti fragili. In un contesto sociale in cui l’invecchiamento della popolazione e l’aumento delle situazioni di fragilità rappresentano sfide crescenti, il contributo del notaio in questo ambito assume un’importanza sempre maggiore.

Psicologa, Psicoterapeuta, Criminologa, Giornalista, Blogger, Influencer, Opinionista televisiva.

Autrice di numerosi saggi e articoli scientifici.

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