Tutto inizia con una notifica: “Il tuo pacco è stato consegnato.”
Pippa apre la porta… e non trova niente.
Un delitto perfetto, pensa. Nessun testimone, nessuna traccia, nessuna prova.
Parte l’indagine. Taccuino in mano, Pippa interroga i vicini.
Il signor Hobbs nega ogni coinvolgimento, anche quello con la realtà.
La signora Weller, invece, confessa di “odiare Amazon”.
Rachel sospetta un traffico internazionale di corrieri infedeli, mentre Vivian pensa a un sabotaggio dei servizi postali.
“Cara,” dice Gavin, “forse il vero colpevole è la tua memoria. Hai controllato dove l’hai spedito?”
Pippa si blocca. Ricontrolla la mail.
Il pacco era stato inviato… al suo vecchio indirizzo di Londra.
Scrive sul suo diario: “Caso chiuso: colpevole, la mia stessa distrazione. Pena: una serata a ordinare nuovi pacchi.”
E conclude il suo pezzo per il Daily Whisper con la solita filosofia:
“Non tutti i misteri si risolvono con la scienza. Alcuni richiedono solo di leggere meglio le email.”









