“Mi sono persa dentro l’altro”.
“Una frase che troppe donne pronunciano solo dopo che è finita”.
Quando si ama, si dà. Quando si ama, si costruisce. Ma quando l’amore diventa dipendenza, annullamento, perdita di identità,
non è più amore. È smarrimento. Molte persone – soprattutto donne – si dimenticano di sé stesse nelle relazioni, fino a non sapere più chi sono, cosa vogliono, dove finiscono loro e dove inizia l’altro.
Come succede?
Non accade tutto insieme. È una deriva lenta e silenziosa, fatta di piccoli “sì” detti per paura di ferire, di passioni accantonate, di desideri messi da parte, fino a ritrovarsi straniere dentro la propria vita.
Le radici psicologiche
- Bisogno di approvazione: si cerca di essere amate a tutti i costi.
- Ferite antiche: spesso chi ha sperimentato rifiuto o abbandono da piccola,
impara a “guadagnarsi l’amore”. - Mancanza di autostima: si crede che solo attraverso l’altro si possa avere valore.
- Modelli culturali interiorizzati: la donna che si sacrifica, che ama più dell’amato, che si annulla per il bene comune.
Segnali d’allarme
- Hai smesso di fare cose che amavi.
- Prendi decisioni solo in funzione dell’altro.
- Ti scusi spesso anche quando non hai colpe.
- Hai paura di dire “no”.
- Ti senti “vuota” quando l’altro non c’è.
- Hai perso contatto con i tuoi amici o interessi.
- Ti giudichi solo attraverso lo sguardo altrui.
Se ti riconosci in questi punti, è tempo di ritrovare il tuo centro.
Ritrovare sé stesse: un atto d’amore verso di sé
- Ricostruisci l’identità. Chiediti: “Cosa mi piaceva prima?”. Scrivi. Ricorda. Riattiva la memoria di chi eri, anche prima della relazione.
- Coltiva l’autonomia emotiva. Il tuo benessere non deve dipendereda una presenza esterna.
La relazione più importante è quella con te stessa. - Rieduca il “no”. Dire di no non significa rifiutare l’altro, ma proteggere il tuo confine.
- Torna nel corpo. Lo yoga, la danza, lo sport, il camminare da sola: sono strumenti per tornare a sentirti “intera”, incarnata, viva.
- Cura la tua rete affettiva. Recupera le amiche. Esci. Parla. La solitudine in coppia è la più pericolosa.
L’amore non è annullamento
Amare non è fondersi, ma camminare affiancati, ognuno con la propria luce. Quando ci perdiamo, non è colpa dell’altro. È responsabilità nostra imparare a restare, a dire, a non evaporare nel bisogno di essere amate. Ritrovare sé stesse è un ritorno a casa. E nessuna relazione dovrebbe portarci via da lì.
In conclusione
Non si tratta di scegliere tra l’amore e sé stesse. Si tratta di non confondere l’amore con la rinuncia. Le relazioni sane non chiedono di essere meno. Chiedono di essere più consapevoli, più vere, più libere. E solo una donna che non si è persa può amare davvero.
Domanda per le lettrici:
Ti sei mai sentita “svanire” dentro una relazione? Come hai fatto a ritrovarti?
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