Negli ultimi anni l’Occidente sembra aver intrapreso una traiettoria sempre più incerta: tra tensioni sociali, polarizzazioni ideologiche e una crescente percezione di controllo e repressione delle libertà individuali, si diffonde un senso di smarrimento. Ma il vero nodo, forse, non è soltanto politico o culturale. È esistenziale.
Secondo Francesco Borgonovo, giornalista e saggista, il tratto distintivo del nostro tempo è l’assenza di coraggio. Non il coraggio eroico delle grandi imprese, ma quello quotidiano: la capacità di sostenere la complessità, di abitare il dissenso, di tollerare il negativo.
Viviamo in un mondo levigato, omogeneizzato, privo di spigoli apparenti. Eppure questa superficie rassicurante nasconde una fragilità profonda: abbiamo perso l’abitudine al confronto autentico. Ognuno si rifugia nella propria bolla, nella comfort zone ideologica, evitando l’attrito delle opinioni diverse. La pluralità, anziché essere una ricchezza, diventa una minaccia.

Un tramonto che non arriva
Borgonovo descrive il nostro presente come un “tramonto che sembra non arrivare mai”: una fase di declino percepito, ma sospesa, indefinita. Un’epoca che oscilla tra nostalgia e paura del futuro, tra bisogno di sicurezza e desiderio di libertà.
La questione non riguarda solo le istituzioni o i governi, ma il nostro atteggiamento collettivo. Siamo ancora capaci di assumere responsabilità? Di scegliere? Di esporsi?
La via dell’aretè
La risposta proposta è antica e insieme radicale: l’aretè, termine greco che indica la virtù nella sua forma più piena. Non una moralità rigida, ma una tensione verso l’eccellenza dell’essere. L’aretè comprende infinite forme di coraggio: quello intellettuale, che permette di pensare controcorrente; quello morale, che consente di difendere un principio; quello umano, che apre all’Altro.
Riscoprire l’aretè significa accettare la complessità del reale senza anestetizzarla. Significa uscire dalla bolla, incontrare ciò che è diverso, e forse anche ciò che ci mette in crisi. Perché solo attraversando il conflitto possiamo generare consapevolezza.
Un protagonista del dibattito pubblico
Vice Direttore del quotidiano La Verità, Borgonovo ha firmato editoriali e saggi dedicati ai grandi temi della politica, della cultura e dell’attualità italiana. Nel corso della sua carriera ha collaborato con programmi televisivi su Rai e La7, portando nel racconto mediatico uno stile diretto, analitico e spesso controcorrente.
Il suo intervento non è soltanto una conferenza, ma un invito alla riflessione: un percorso che attraversa le radici filosofiche e culturali del nostro presente per interrogarsi su quale spazio resti alla libertà, alla responsabilità e al coraggio personale.
📍 Informazioni e biglietti
Per partecipare all’evento e acquistare i biglietti è possibile consultare il link ufficiale:
👉 https://www.megliodiieri.it/s/spettacoli/stagione-2026/francesco-borgonovo-riscoprire-il-coraggio/
In un tempo che sembra preferire la superficie alla profondità, la domanda che resta è semplice e radicale: siamo ancora disposti ad avere coraggio?
Forse la risposta non è nei grandi proclami, ma nella scelta quotidiana di aprirsi a ciò che è Altro, a ciò che chiede salvezza.









