Il Capodanno di Pippa: glitter, brindisi e un patto con se stessa

Il 31 dicembre Pippa si trova, come ogni anno, davanti all’armadio spalancato, a chiedersi perché abbia comprato così tanti vestiti “per l’occasione” e così poche tute comode. Quest’anno, però, ha deciso: niente anonimato. Ha scelto un abito scintillante, talmente luminoso che quasi riflette il lampadario. Le amiche l’hanno definita “una palla di vetro umana”. Gavin, invece, ha commentato: «Tesoro, sei la versione glamour del nuovo inizio».

La serata è organizzata a casa di Pippa. Ha apparecchiato con una cura che contrasta meravigliosamente con il suo disordine interiore: tovaglia elegante, piatti spaiati ma armoniosi, bicchieri che non fanno pendant ma raccontano storie. Le amiche arrivano una dopo l’altra, ognuna con qualcosa da condividere: cibo, vino, aneddoti, piccoli drammi da chiudere simbolicamente prima di mezzanotte.

Il tempo scorre tra risate, musica, considerazioni ciniche sui post motivazionali che già circolano sui social. Pippa osserva il suo piccolo gruppo e, per un attimo, resta in silenzio. Non perché sia triste, ma perché sente di essere esattamente dove deve essere: in mezzo a persone che la conoscono davvero, con tutti i suoi tentativi andati a vuoto e le sue speranze tenute in piedi a colpi di autoironia.

Quando il countdown si avvicina, qualcuno abbassa il volume della musica. Gli ultimi secondi dell’anno sembrano dilatarsi. Pippa prende il calice, lo solleva e, con il suo tono mezzo teatrale e mezzo disincantato, dice: «Che il 2025 sia gentile, per favore. O almeno meno stronzetto del 2024». Esplode una risata generale, poi il brindisi, poi l’immancabile abbraccio di gruppo in cui nessuno capisce più chi stia abbracciando chi.

A mezzanotte e un minuto, tra i fuochi d’artificio lontani e il tintinnio dei bicchieri, Pippa prende un attimo per sé. Si affaccia alla finestra, guarda il cielo che si illumina, sente il trambusto del villaggio e il calore della casa alle sue spalle. Pensa a ciò che non ha, certo, ma anche a ciò che ha costruito: una vita che, per quanto imperfetta, le assomiglia.

Non fa promesse grandiose, non giura che cambierà tutto. Si concede solo una frase, sussurrata piano: «Quest’anno, sceglierò me. E se l’amore arriva, dovrà mettersi in fila dietro al mio rispetto per me stessa».

Poi torna in salotto, dove Gavin ha già messo su una playlist discutibile, Vivian riempie i bicchieri, Kate cerca di salvare il dolce dall’estinzione immediata e Rachel analizza i pronostici astrologici dell’anno nuovo.

E Pippa, con il suo vestito che brilla forse troppo, ride.

Per la prima volta, il futuro le fa meno paura del passato.

Psicologa, Psicoterapeuta, Criminologa, Giornalista, Blogger, Influencer, Opinionista televisiva.

Autrice di numerosi saggi e articoli scientifici.

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