San Valentino per single: come ho scoperto che nel Kent si festeggia (e io no)

Cari lettori del Daily Whisper, benvenuti a un nuovo episodio tragicomico di ‘Pippa’s Pickle’, dove la vostra affezionata cinquantaseienne single si imbatte nella scioccante rivelazione che, apparentemente, anche nel Kent si festeggia San Valentino. Chi l’avrebbe mai detto? Pensavo che qui l’unica festa dell’amore fosse quando le pecore venivano tosate in primavera.

Tutto è iniziato quando, passeggiando per le strade del nostro pittoresco paesino, sono stata assalita da un’esplosione di cuori rosa, cupidi paffuti e cioccolatini a forma di… beh, diciamo solo che alcuni cioccolatieri hanno un’immaginazione fin troppo vivida.

“Oh cielo” – ho mormorato – “sembra che Cupido abbia vomitato su tutto il villaggio”.

Vivian, al mio fianco, ha alzato un sopracciglio perfettamente depilato. “Cara, non essere così cinica. San Valentino è una celebrazione dell’amore!”.

“Sì” – ha ringhiato Rachel – “una celebrazione creata dalle aziende di biglietti d’auguri per farci sentire inadeguati e sole”.

Kate, con gli occhi che brillavano come quelli di un cerbiatto innamorato, ha sospirato: “Ma è così romantico! Pensa a tutte le dichiarazioni d’amore, i baci rubati, le…”.

“Le cene costose in ristoranti sovraffollati, i regali imbarazzanti e le aspettative irrealistiche?”, ha interrotto Gavin, rollando gli occhi.

Determinata a non lasciarmi sopraffare da questa ondata di rosso e rosa, ho deciso di organizzare una “Anti-San Valentino Party” a casa mia. Il dress code? Tutto nero, ovviamente. Il menu? Cibi a forma di cuore spezzato. L’intrattenimento? Un karaoke di canzoni d’amore tragiche.

La serata è iniziata con Vivian che è arrivata indossando un abito nero Chanel che probabilmente costava più del mio mutuo. “Ho dovuto comprare qualcosa di nuovo” – ha spiegato – “tutti i miei vestiti neri erano troppo… allegri”.

Rachel è entrata con una bottiglia di vino rosso in ogni mano, dichiarando: “Ho pensato che potessimo usarne un po’ per bere e il resto per scrivere messaggi passivo-aggressivi ai nostri ex”.

Kate, sempre la ribelle, è arrivata vestita di rosa shocking. Alla nostra occhiataccia collettiva, ha scrollato le spalle e detto: “Che c’è? È il mio modo di protestare contro la vostra protesta!”.

Gavin? Ha portato i suoi gatti, entrambi indossando minuscoli papillon neri. “Anche loro stanno attraversando una fase goth”, ha spiegato con un sorriso sornione.

La serata è proseguita con un mix di risate isteriche, pianti improvvisi e confessioni imbarazzanti alimentate dall’alcol. Abbiamo giocato a “Chi ha avuto l’appuntamento peggiore”, un gioco in cui, sorprendentemente, sono risultata campionessa indiscussa. (Apparentemente, essere abbandonata in un ristorante perché il tuo appuntamento ha “dimenticato” il portafoglio e poi scoprire che in realtà è scappato con la cameriera batte qualsiasi altra storia di appuntamenti disastrosi).

Il karaoke è stato un momento particolarmente memorabile. Rachel ha dato una performance straziante di “All By Myself” che ha fatto piangere persino i gatti di Gavin. Vivian, dopo qualche bicchiere di troppo, ha deciso di reinterpretare “I Will Survive” come se fosse un’opera lirica. Kate, fedele al suo spirito romantico, ha cantato “My Heart Will Go On” con tale passione che per un momento abbiamo temuto stesse realmente affondando.

Il culmine della serata è stato quando, in un momento di follia collettiva, abbiamo deciso di bruciare simbolicamente tutti i nostri ricordi d’amore falliti nel camino. Peccato che Gavin abbia accidentalmente gettato nel fuoco anche le chiavi della sua auto, portando a una frenetica operazione di salvataggio che ha coinvolto pinze da barbecue, guanti da forno e una quantità impressionante di imprecazioni creative.

Verso la fine della serata, mentre eravamo tutti sdraiati sul pavimento, circondati da coriandoli neri, bottiglie vuote e i resti carbonizzati dei nostri ricordi d’amore, ho avuto un’epifania.

“Sapete una cosa?” – ho detto, guardando i miei amici (e i gatti di Gavin che stavano cercando di mangiare i coriandoli) – “Forse San Valentino non è così male dopotutto. Non perché celebri l’amore romantico, ma perché ci dà una scusa per riunirci e ricordarci che l’amore più importante è quello che condividiamo tra amici”.

Ci fu un momento di silenzio riflessivo, interrotto solo da Rachel che disse: “Bello. Ora, qualcuno può aiutarmi a togliermi questo coriandolo dal naso?”.

E così, cari lettori, ho imparato che l’amore può assumere molte forme. A volte è romantico e appassionato, altre volte è comico e disastroso. Ma le forme più preziose sono quelle che ci fanno ridere delle nostre disavventure, che ci sostengono nei momenti difficili e che ci ricordano che, anche se siamo single, non siamo mai veramente soli.

Con affetto e la promessa di non bruciare mai più nulla dopo aver bevuto, la vostra sempre ottimista (e leggermente brilla) Pippa

P.S. Se c’è qualche single là fuori che sta pensando di organizzare una festa anti-San Valentino, il mio consiglio è: fatelo! Ma assicuratevi di avere un estintore a portata di mano, amici disposti a fare karaoke imbarazzante e, possibilmente, un piano B per quando vi renderete conto che, in fondo in fondo, siete tutti dei romantici inguaribili. Anche se non lo ammettereste mai.

Psicologa, Psicoterapeuta, Criminologa, Giornalista, Blogger, Influencer, Opinionista televisiva.

Autrice di numerosi saggi e articoli scientifici.

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