Il silenzio nella baracca – Luca, Elvino e la mappa del male

Un ragazzo scomparso. Un padre mostro. Un figlio vittima e complice. E una Roma che non ha più voluto ricordare.

Ci sono storie che, quando emergono, non chiedono di essere raccontate.
Pretendono di essere ascoltate.
Sono quelle che scavano nella carne viva dell’umanità, dove l’amore è stato sfigurato, e la coscienza è diventata complice.
Quella di Luca Amorese è una di queste.
Non è solo la storia di un ragazzo scomparso.
È il racconto di ciò che resta quando l’orrore ha già vinto.

Roma, 1994. Un pomeriggio qualsiasi. Una scomparsa che non lo era affatto.

Il 13 novembre, al Quadraro, Luca – 14 anni, occhi vivi e una Vespa fiammante – saluta i genitori: “Vado e torno presto”.
Non tornerà mai più. Ore di silenzio. Poi giorni. Poi settimane. Rosa e Vincenzo, i suoi genitori, affiggono foto. L’A.S. Tuscolano – la sua squadra – stampa manifesti. Una lettera arriva a casa:

“Cara mamma, vado con un amico dove starò benone…”. Ma quella lettera è sbagliata. Troppo sbagliata. Scritta su un foglio Alitalia, come quelli di un’agenda ritrovata in una baracca. Una baracca che puzza di bugie, degrado e segreti mai raccontati.

Elvino Gargiulo. Il rigattiere. Il nonno. Il mostro.

Classe 1925, tre matrimoni falliti, due figli abusati. Al Quadraro lo chiamano “il nonno”. Attira ragazzini con scuse, promesse, piccoli lavori. Poi li trascina in un mondo che di umano non ha nulla. Abita in una baracca con il figlio Mario, di molto più giovane. Lì, i carabinieri trovano la Vespa di Luca. E lì comincia a squarciarsi il velo.

Mario. Il figlio abusato. Il testimone dell’orrore.

Per farlo parlare, gli inquirenti devono entrare nell’abisso. Un carabiniere si finge omosessuale, guadagna fiducia. E allora Mario racconta. Parla di Luigina e di Valentina: zia e nipote. La bambina ha 10 anni. “Elvino la menava di brutto perché non mangiava. Calci. Cazzotti”.
Anche loro, svanite nel nulla. Parla di una vita da recluso. Di violenze quotidiane. Del giorno in cui suo padre gli ha fatto mangiare carne di topo. Del giorno in cui, aveva solo nove anni, è iniziata la sua condanna silenziosa. E poi… la confessione: “Sì, la lettera per la mamma di Luca l’ha fatta scrivere lui. Voleva che sembrasse che il ragazzo fosse andato via di sua volontà”.

La baracca degli orrori

I PM entrano nella baracca. Chiedono a Mario di ricostruire. L’odore è acre, pesante. La luce non filtra. Qui si è consumato qualcosa che va oltre il crimine. Qui il male ha avuto il tempo di organizzarsi. Dentro trovano l’agenda Alitalia. Quella da cui è stato strappato il foglio.
Quella usata per scrivere la falsa lettera. E poi ci sono le testimonianze.
Una donna dice: “Mi chiese di scrivere l’indirizzo sulla busta. Diceva di non vederci bene”.
Al suo rifiuto, si arrabbiò. Si chiuse in un silenzio che puzzava di rancore.

Un corpo mai ritrovato. Una giustizia che non sa dove scavare.

Il corpo di Luca Amorese non è mai stato ritrovato. Forse bruciato. Forse sepolto. Forse dimenticato da chi doveva proteggerlo. Nel buio della baracca, è stato inghiottito anche il suo nome.

Elvino Gargiulo muore in carcere nel 2005.
In silenzio. Forse ucciso da chi, anche dietro le sbarre, riconosceva il volto dell’orrore.
Mario Gargiulo, dopo aver scontato la pena, oggi vive altrove. Con un compagno. Con altri nomi. Con un passato che non si può cancellare.

Dentro l’abisso: analisi criminologica e psicologica

 Elvino: un predatore seriale, che ha fatto della sua miseria uno strumento di potere. Narcisismo perverso, sadismo, e totale mancanza di empatia.
 Mario: vittima e complice. Lacerato. Costretto a scegliere tra l’obbedienza e la morte, tra il silenzio e la vergogna.
 Luca: la vittima perfetta. Ignaro, fragile, sedotto da promesse, denaro, forse affetto.
 Lo Stato: assente. I servizi sociali, mai intervenuti. Le denunce non raccolte.
 Il quartiere: muto. Come spesso accade nei luoghi dove la povertà fa più paura del crimine.

Cosa resta?

Solo silenzio. E la domanda che ogni madre ha paura di farsi: “Cosa ha provato Luca, nell’ultimo istante?”.

Psicologa, Psicoterapeuta, Criminologa, Giornalista, Blogger, Influencer, Opinionista televisiva.

Autrice di numerosi saggi e articoli scientifici.

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