Il caso di Garlasco torna al centro dell’attenzione giudiziaria, questa volta non per nuove imputazioni dirette sull’omicidio di Chiara Poggi, ma per un procedimento collaterale che riguarda uno dei protagonisti della vicenda processuale.
La Procura di Milano ha infatti disposto il rinvio a giudizio per diffamazione aggravata dell’avvocato Massimo Lovati, ex difensore di Andrea Sempio.
Secondo l’accusa, Lovati avrebbe pronunciato dichiarazioni diffamatorie nel corso di una conferenza stampa nel marzo 2025, sostenendo che le indagini a carico di Sempio fossero il frutto di una “macchinazione” attribuita allo studio legale Giarda, difensore di Alberto Stasi. In particolare, le affermazioni avrebbero coinvolto presunte manipolazioni investigative legate al prelievo del DNA, ritenute dalla Procura gravemente lesive dell’onorabilità professionale degli avvocati Fabio ed Enrico Giarda.
Il processo si aprirà il 26 maggio 2026 davanti alla terza sezione penale del Tribunale di Milano. Lovati sarà difeso dall’avvocato Fabrizio Gallo, mentre lo studio Giarda è assistito dall’avvocata Pia d’Andrea.
Questa vicenda si inserisce in un clima giudiziario già complesso, segnato dalla riapertura delle indagini su Andrea Sempio e dall’attenzione crescente dell’opinione pubblica. Ancora una volta, il caso Garlasco dimostra come, a quasi vent’anni dai fatti, non sia soltanto un processo penale, ma un terreno fragile in cui giustizia, comunicazione e responsabilità delle parole continuano a intrecciarsi.









