Il monologo-inchiesta di Nello Trocchia
Ci sono storie che non vogliono essere raccontate.
E poi ci sono giornalisti che scelgono comunque di farlo.
“Diffidato” non è solo un titolo.

È una condizione. È una minaccia. È un confine sottile tra il diritto di sapere e il rischio di pagare per aver parlato.
Un monologo che è un atto di coraggio
“Diffidato” è il monologo scritto e portato in scena da Nello Trocchia, uno dei più autorevoli cronisti d’inchiesta italiani nel campo dell’antimafia e del giornalismo investigativo.
Non è teatro nel senso tradizionale. È inchiesta viva.
Un racconto che nasce sul campo, tra documenti, minacce, silenzi e verità scomode. Un viaggio dentro ciò che spesso resta invisibile: il rapporto tra crimine e potere.
Il prezzo della verità
Cosa significa raccontare davvero ciò che accade?
Qual è il costo umano, professionale, psicologico?
“Diffidato” pone domande che disturbano:
• Chi paga quando la verità emerge?
• Chi tenta di fermarla?
• E soprattutto: perché?
Nel monologo, Trocchia non si limita a informare.
Espone se stesso.
Porta sul palco le storie che ha seguito da vicino, le pressioni subite, le linee sottili attraversate ogni giorno da chi fa informazione indipendente.
Parole, immagini, suono: un’esperienza immersiva
“Diffidato” è costruito come un racconto multimediale:
• parole che colpiscono
• musica che amplifica l’emozione
• video che documentano e rendono tangibile la realtà
Il risultato è un’esperienza immersiva, quasi cinematografica, dove il pubblico non osserva soltanto… ma vive.
Un giornalista scomodo
Nello Trocchia è una voce riconosciuta del giornalismo investigativo italiano:
• inviato di Piazzapulita su La7
• collaboratore de Il Fatto Quotidiano
• firme su L’Espresso
• esperienza anche in Rai
Il suo lavoro è sempre stato caratterizzato da una costante:
andare oltre la superficie.
E questo, spesso, ha un prezzo.
Tra libertà e censura
“Diffidato” non parla solo di cronaca. Parla di democrazia.
Perché dove l’informazione viene ostacolata, intimidita o delegittimata, qualcosa si incrina nel sistema stesso.
Questo monologo diventa allora:
• una denuncia
• una testimonianza
• un atto politico, nel senso più alto del termine
Il silenzio e il rumore
C’è una frase non detta che attraversa tutto lo spettacolo:
il silenzio è sempre una scelta.
Scegliere di parlare, invece, è un atto di rottura.
E chi rompe il silenzio, spesso, viene “diffidato”.
Perché vederlo
Perché non è solo teatro.
È realtà che entra in scena.
È uno spettacolo che lascia domande aperte, inquietudini, riflessioni. E forse anche una consapevolezza più profonda del mondo in cui viviamo.
👉 Acquista qui i biglietti:
https://www.megliodiieri.it/s/spettacoli/stagione-2026/nello-trocchia-diffidato/









