I messaggi di fine anno che Pippa NON invia (ma scrive nella testa)

La fine dell’anno è una trappola emotiva, Pippa lo sa bene. Più si avvicina il 31 dicembre, più aumenta la voglia di scrivere messaggi che, in condizioni normali, sarebbero classificati come prova di instabilità temporanea. È così che il 29 dicembre diventa il giorno ufficiale delle bozze mentali.

Seduta sul divano, con il computer aperto ma inutilizzato, Pippa fissa il telefono. Sa esattamente quali messaggi le frullano in testa. Il primo è il classico intramontabile: “Allora… noi?”. Tre parole, un abisso di imbarazzo futuro. È indirizzato a quell’uomo con cui c’è stato qualcosa di incompiuto, di sospeso, di confuso.

Nella sua testa lo scrive, lo immagina inviato, vede la risposta tardare, poi arrivare ambiguissima. E già sente la delusione montare. Così, con gesto quasi liberatorio, decide di non digitare nemmeno la “A”.

Il secondo messaggio non inviato è più sentimentale: “Ti penso”. È rivolto a qualcuno che forse non la pensa affatto, o lo fa a intermittenza. È un messaggio che porterebbe con sé più vulnerabilità che possibilità reali. Nella fantasia, Pippa immagina che dall’altra parte arrivi una risposta intensa, cinematografica. Poi si ricorda che la vita non è un film natalizio, ma una serie di puntate di una dark comedy. E lascia perdere.

Il terzo è il più pericoloso: “Possiamo vederci?”. Una frase che potrebbe trasformare una fine d’anno tranquilla in un incontro potenzialmente disastroso. Sa che, sotto la superficie, c’è il desiderio di non sentirsi sola a Capodanno. Ma ha imparato che è molto meglio essere soli con un pigiama comodo che accompagnati dalla persona sbagliata con le scarpe strette.

Per fortuna, a salvarla da sé stessa arrivano le notifiche del gruppo delle amiche. Vivian racconta di essere tentata di scrivere al suo ex, Kate confessa di aver bloccato il numero di un corteggiatore insistente, Rachel lancia un sondaggio ironico: “Da 1 a 10, quanto siete tentate di fare qualcosa di profondamente stupido prima del 31?”. Gavin, ovviamente, vota 12.

Pippa ride, e in quella risata scioglie un po’ della tensione che aveva dentro. Capisce che tutti, in quei giorni di fine anno, ballano sul filo della nostalgia e della voglia di cambiare qualcosa al volo. Ma lei decide che, stavolta, il suo atto rivoluzionario sarà non fare nulla di cui pentirsi il 2 gennaio.

Così posa il telefono, prende un quaderno e invece di messaggi non inviati scrive desideri non ancora realizzati. Non dipendono dagli altri, non aspettano una risposta su WhatsApp. Aspettano solo lei.

E per la prima volta, le sembra un buon punto di partenza.

Psicologa, Psicoterapeuta, Criminologa, Giornalista, Blogger, Influencer, Opinionista televisiva.

Autrice di numerosi saggi e articoli scientifici.

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