Pippa Pickle e l’arte di innamorarsi delle persone sbagliate

C’è chi colleziona francobolli, chi monete rare, e chi, come Pippa Pickle, 56 anni, giornalista di costume al Daily Whisper, colleziona… uomini sbagliati.
Sì, proprio loro: quelli che spariscono dopo tre messaggi WhatsApp, quelli che “non cerco nulla di serio” ma dopo due giorni postano foto di fidanzamenti ufficiali, e quelli che ti invitano a cena dimenticando di specificare che la cena consiste in un pacchetto di patatine sul divano di casa loro.

La vita sentimentale di Pippa potrebbe essere un reality intitolato: “Chi vuole sposare una donna brillante, ironica, leggermente disordinata e con una spiccata propensione a innamorarsi dei disastri ambulanti?”.
Spoiler: nessuno. O meglio, quelli che rispondono sì sono solitamente disastri più grossi di lei.

Il filosofo del primo appuntamento

Prendiamo Edward, incontrato a una conferenza stampa su un nuovo brand di tè biologico. Barba curata, giacca di lino, occhi blu che sembravano dire “ti porterò a fare passeggiate romantiche a Notting Hill”.
In realtà dicevano: “Sono vegano, astemio e ti citerò Schopenhauer mentre addenti una foglia di lattuga.”
Primo appuntamento: due ore di monologo su come la società sia decadente. Pippa, affamata e già leggermente alticcia grazie a un prosecco bevuto prima dell’incontro, annuiva pensando: 
“Se mi serve un antidepressivo, so chi chiamare.”

Il Peter Pan

Poi c’è stato Mark, 48 anni, ma con l’animo di un adolescente.
Collezionava scarpe da ginnastica come se fossero lingotti d’oro, passava le serate davanti alla PlayStation e la mattina dopo Pippa trovava ancora il cartone della pizza in soggiorno.
Dopo tre settimane lui ha annunciato: “Non sono pronto per una relazione.”
Lei ha risposto: “Nemmeno io con la tua collezione di action figures.”

L’uomo di mezzanotte

Capitolo a parte meritano gli uomini che scrivono solo dopo le 23:59.
“Ciao, sei sveglia?”
Traduzione: 
non cerco di sapere se stai leggendo Tolstoj, ma se vuoi venire a casa mia a guardare Netflix senza Netflix.
Pippa, armata della saggezza accumulata negli anni (e di un pigiama di flanella con le renne), ha imparato a non rispondere. Anche perché l’unica cosa che desidera a quell’ora è una tisana e un paio di calzini caldi.

Il consiglio della tribù

Ogni volta che un uomo sparisce, si rivela un narcisista o semplicemente si dimentica di richiamarla, Pippa corre dalle sue amiche.
Vivian la stronca con cinismo: “Tesoro, se ti cerca solo di notte non è Dracula, ma quasi.”
Rachel, sempre romantica, prova a difendere il genere maschile: “Magari è timido, magari ha paura di impegnarsi…”
Kate chiude la questione con la sua solita praticità: “Buttalo e passa oltre.”
E Gavin, l’amico gay, ordina un gin tonic e commenta: “Il problema non sono gli uomini sbagliati. Il problema è che a te piacciono troppo.”

Conclusione

Pippa, nel suo diario segreto, ha scritto: “Ho 56 anni e continuo a innamorarmi come se ne avessi 16. Forse è questa la mia maledizione. O forse la mia fortuna.”
Perché, in fondo, senza gli uomini sbagliati non avrebbe le storie giuste da raccontare.

 

Psicologa, Psicoterapeuta, Criminologa, Giornalista, Blogger, Influencer, Opinionista televisiva.

Autrice di numerosi saggi e articoli scientifici.

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