Con profonda commozione, oggi il mondo della moda ha perduto uno dei suoi giganti. Giorgio Armani si è spento serenamente nella sua casa di Milano, circondato dagli affetti più cari, all’età di 91 anni . La sua scomparsa è stata confermata dalla maison di moda che portava il suo nome, in un comunicato che sottolinea come abbia lavorato instancabilmente fino all’ultimo giorno.
La camera ardente e i funerali
Il rigido protocollo delle ultime volontà è stato rispettato. La camera ardente sarà allestita sabato 6 e domenica 7 settembre presso il Teatro Armani, in via Bergognone a Milano. I funerali, privati per scelta dello stilista, si celebreranno successivamente.
Una vita dedicata alla moda e all’eleganza. Gli inizi
Nato nel 1934 a Piacenza, Armani iniziò come commesso e vetrinista presso La Rinascente a Milano, apprendendo la gestione visiva e l’estetica del retail . Negli anni ‘60, entrò nella sartoria di Nino Cerruti, dove si distinse nella linea maschile “Hitman”. Fu in questo periodo che incontrò Sergio Galeotti: architetto e socio, compagno di vita e partner nel fondare l’azienda che avrebbe segnato la storia della moda.
La fondazione della maison
Il 24 luglio 1975 nacque ufficialmente la Giorgio Armani S.p.A., con sede a Milano. Pochi mesi dopo, presentò la sua prima collezione prêt-à-porter per la primavera/estate 1976. Sin da subito, la sua estetica sobria, i toni neutri e la destrutturazione del tailleur conquistarono pubblico e critica, ridefinendo l’eleganza italiana.

Il successo internazionale
Nel 1978, un accordo con il Gruppo Finanziario Tessile permise all’azienda di espandersi. Nel 1979 nacque la divisione statunitense, crescendo rapidamente fino a diventare un colosso globale . Armani vestì star di Hollywood (pensiamo a American Gigolo, 1980), rivoluzionando l’approccio ai red carpet . Il suo impatto fu tale che nessun designer dai tempi di Coco Chanel aveva cambiato la moda in modo così duraturo.
L’impero e la sua visione
Armani guidò un impero che abbracciava l’alta moda, il prêt-à-porter, l’interior design, i cosmetici, l’ospitalità, e oltre 2.500 negozi nel mondo . Pur rimanendo indipendente – non cedette mai la sua azienda a gruppi esterni – mantenne il pieno controllo fino alla fine.

Collaborazioni e passioni personali
Amante della cultura, sostenne eventi come la mostra su Pasolini al MoMA . Coltivò anche la passione per lo sport: fu presidente dell’Olimpia Milano, fan dell’Inter, vestì squadre e delegazioni sportive italiane, come per le Olimpiadi e per Chelsea . Celebrò i 50 anni di carriera nel luglio 2025 con eventi e collaborazioni di rilievo.
L’eredità di un “gigante”. Reazioni internazionali
Da Victoria Beckham a Julia Roberts, le star hanno ricordato Armani come un amico, un mentore e una leggenda . Il Premier Meloni lo ha definito “un simbolo dell’Italia migliore”, il Presidente Mattarella un “maestro di stile” . Bollywood, il mondo del lusso e la stampa internazionale – come WSJ e Reuters – hanno salutato un visionario che mescolava soft power ed eleganza sobria.
Uno stile che supera il tempo
Armani ha reso elegante la semplicità, semplice la raffinatezza. Con giacche destrutturate, colori neutri e tagli perfetti, ha ridefinito l’immagine della donna in carriera. Il suo stile ha radici profonde nell’Italia, ma ha parlato al mondo intero.

Una visione umana
Chi lo conosceva lo descrive come generoso, riservato, umile. Il gruppo Armani, la famiglia e i collaboratori oggi si sentono orfani di un “motore instancabile” e intendono preservare la sua eredità con rispetto e responsabilità. Giorgio Armani non è stato solo uno stilista: è stato un narratore dell’eleganza silenziosa, un innovatore che ha unito moda e vita, cultura e business. Nato a Piacenza nel 1934, divenne la mente creativa che consolidò Milano come capitale della moda. Per mezzo secolo, rivoluzionò il modo di vestirsi del mondo, sempre fedele a sé stesso e alla sua visione. Il 4 settembre 2025 si è spento a Milano, ma la sua eredità – fatta di tessuti, tagli, collezioni e valori – vive e illumina ancora il futuro della moda.









