Il mito della donna multitasking – Superpotere o trappola?

Lei sì che riesce a fare tutto”.

Ma a che prezzo?”.

Per anni abbiamo celebrato l’immagine della donna multitasking. Capace di gestire lavoro, casa, figli, relazioni, genitori anziani e magari pure la palestra e la dieta. Ma sotto questa apparente efficienza si nasconde spesso una trappola silenziosa: l’idea che una donna debba fare tutto, farlo bene e senza lamentarsi.

Oggi, la psicologia ci invita a decostruire questo mito, per restituire alle donne il diritto alla fragilità, al limite, alla scelta consapevole.

Multitasking: cosa dice davvero la scienza?

  • Il cervello umano non è progettato per fare più cose complesse nello stesso momento.
  • Il multitasking cronico riduce la concentrazioneaumenta lo stress, e abbassa la performance.
  • Le donne, più degli uomini, sono socialmente educate a “tenere tutto insieme”.

Ma tenere tutto insieme non è sinonimo di benessere.

Effetti psicologici del multitasking forzato

  1. Sovraccarico cognitivo: il cervello si satura, portando a dimenticanze, irritabilità, fatica mentale.
  2. Senso di colpa costante: quando si fa tanto, ma si ha la sensazione di non fare mai “abbastanza”.
  3. Perdita del piacere: tutto diventa dovere, anche ciò che una volta dava gioia.
  4. Burnout emotivo: lo stress cronico si trasforma in apatia, insonnia, disturbi psicosomatici.
  5. Autosvalutazione: il mito della “donna che ce la fa sempre” rende invisibile la sofferenza.

Perché ci siamo cascate?

  • Perché la società ci ha ricompensato per essere efficienti, non per essere serene.
  • Perché la cultura patriarcale ha caricato le donne di ruoli multipli senza alleggerire quelli esistenti.
  • Perché la narrazione pubblica esalta la “superdonna”, ma non racconta mai il suo esaurimento.

Come si smonta un mito tossico?

  1. Chiamandolo con il suo nome

Multitasking non è empowerment. È iper-adattamento a un modello che non tiene conto del benessere femminile.

  1. Delegando senza colpa

Dire “faccio tutto io” non è una medaglia. Chiedere aiuto, condividere, rifiutare carichi extra è un atto di salute mentale.

  1. Riscrivendo la definizione di “successo

Successo non è fare tutto. È scegliere cosa fare, con presenza e piacere.

  1. Praticando la monofocalizzazione

Una cosa per volta, con attenzione e respiro. La qualità batte la quantità.

Una nuova narrativa

Essere donna non significa dover eccellere in ogni ambito. Significa avere il diritto di:

  • essere stanche
  • dire no
  • prendersi spazi
  • scegliere sé stesse, anche a scapito delle aspettative altrui

Essere multitasking non è un superpotere, se ci brucia dentro.

In conclusione

Il vero potere femminile non sta nel fare tutto. Sta nel sapere cosa vale la pena fare, e per chi. È ora di riscrivere il copione, di smettere di rincorrere l’efficienza come misura del valore personale. Perché non siamo macchine. Siamo persone. E meritiamo una vita che non sia una check-list da spuntare, ma un’esperienza da abitare.

 

Domanda per la community:

Hai mai vissuto il mito della “donna che deve farcela sempre”? Come ne sei uscita – o stai cercando di uscirne?
Parlarne è il primo passo per liberarsi.

Psicologa, Psicoterapeuta, Criminologa, Giornalista, Blogger, Influencer, Opinionista televisiva.

Autrice di numerosi saggi e articoli scientifici.

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