5 strategie per mantenere i buoni propositi di settembre

Da settembre mi rimetto in carreggiata”.

Quante volte lo diciamo? Settembre è il vero “Capodanno emotivo”. Archiviati i gelati in spiaggia, i tramonti lenti e le passeggiate senza orari, torniamo a casa con una lista mentale di obiettivi: dieta, palestra, ordine, letture, meditazione, produttività.
Ma quanto dura? Spesso solo pochi giorni. Poi le vecchie abitudini tornano a galla e ci sentiamo frustrati. Il problema non è la volontà, ma la strategia.

Perché i buoni propositi falliscono?

Perché li facciamo da una parte emotiva impulsiva, in un momento in cui siamo motivati, ma non pianifichiamo la fatica. Vogliamo cambiare tutto e subito. Ci carichiamo di aspettative irrealistiche. E poi, quando non riusciamo a rispettare tutto, molliamo tutto.

Il segreto non è avere più disciplina. È avere più realismo, più gentilezza verso sè stessi, e piccoli passi ben strutturati.

Ecco le 5 strategie per far durare davvero i tuoi propositi di settembre:

  1. Scegli pochi obiettivi, ma significativi

Meglio 1 proposito concreto che 5 vaghi. Vuoi allenarti? Ok. Ma specifica cosa, quanto, dove e quando.
Voglio muovermi di più” è vago.
Cammino 30 minuti 3 volte a settimana dopo cena” è fattibile.

TIP: Scrivi solo 3 propositi. E chiediti: “Mi migliora la vita davvero o lo faccio per dovere?”.

  1. Inseriscili nella tua routine, non oltre la tua energia

Spesso falliamo perché proviamo a cambiare tutto in blocco, senza tener conto dei ritmi già esistenti. Un nuovo obiettivo non deve stravolgere, ma incastrarsi nella tua vita. Trova slot realistici e ascolta il tuo corpo. Se la mattina sei stanca, non scegliere un’abitudine che richieda sforzo alle 6:00. Se lavori molto al pc, scegli attività che ti ricarichino, non che ti svuotino.

  1. Allena l’identità, non solo la disciplina

Non dire: “Devo fare yoga 3 volte a settimana”. Di’ piuttosto: “Voglio diventare una persona che si prende cura del suo corpo”.

Cambiare abitudini significa cambiare identità. Ogni volta che rispetti un proposito, rafforzi l’immagine che hai di te stessa. E quando ti senti coerente con chi vuoi essere, resistere è più facile.

  1. Aspettati di cadere. E preparati a rialzarti

Il fallimento fa parte del processo. L’importante è non mollare tutto al primo ostacolo.
Hai saltato la palestra per due giorni? Non è un fallimento: è un momento. Ricomincia. Senza colpevolizzarti.

La differenza tra chi cambia e chi rinuncia è solo una: la capacità di ricominciare.

  1. Coltiva una motivazione gentile, non punitiva

Se il tuo proposito nasce da una voce interiore che dice “Non vai mai bene, devi migliorare”, fallirà. L’autocritica costante demotiva, non sprona. Cambia tono interno.

Non: “Sono pigra, devo darmi una mossa.”
Ma: “Merito di stare meglio, voglio prendermi cura di me.”

Le abitudini durano se sono fondate sull’amore, non sulla punizione.

In conclusione

I buoni propositi di settembre non devono essere una condanna. Devono diventare una guida dolce, sostenibile, imperfetta ma vera. Non serve cambiare tutto. Basta scegliere una direzione e fare un passo ogni giorno. E se ti perdi, ricordati: puoi ricominciare da domani. Sempre.

 

Domanda per i lettori:

Hai un buon proposito per questo settembre?
Condividilo nei commenti: scriverlo è già un impegno con te stessa.

Psicologa, Psicoterapeuta, Criminologa, Giornalista, Blogger, Influencer, Opinionista televisiva.

Autrice di numerosi saggi e articoli scientifici.

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