Delitti in tacchi alti: Pippa Pickle Crime

Se qualcuno dovesse aprire un fascicolo su Pippa Pickle, il titolo ufficiale sarebbe qualcosa come: “Giornalista, 56 anni, potenziale detective, tacchi a spillo pericolosi come armi contundenti”. Un dossier che farebbe tremare persino Scotland Yard e ridere qualunque avvocato in toga.

Pippa vive a Pluckley, nel Kent, villaggio noto per i fantasmi più che per i crimini. Un posto in cui l’unico delitto registrato negli ultimi vent’anni è stato il rapimento collettivo delle sedie di plastica dal pub locale durante una notte di tempesta. Ma Pippa, con la sua rubrica per il Daily Whisper, è convinta che il mistero aleggi dietro ogni siepe, tra una tazza di tè e una partita di bingo.

L’ultima indagine? Niente meno che la misteriosa sparizione della cheesecake al limone dalla cucina del vicino. Un dramma che, a sentir lei, “avrebbe potuto minare la sicurezza alimentare dell’intero Kent”.

Tre piste per un dolce mistero

Pippa ha aperto il suo quaderno rosa shocking e stabilito tre ipotesi investigative:

1. Furto con destrezza. Forse la colf affamata, sorpresa da un attacco di glicemia, aveva colpito e poi occultato la prova.

2. Vendetta amorosa. L’ex fidanzata del vicino, ancora furiosa, aveva deciso di sabotare la dieta con un gesto estremo.

3. Serial killer di dolci. Già ribattezzato da Pippa con grande fantasia giornalistica: Sugar Jack.

Lo scenario era pronto. A quel punto, serviva il supporto delle sue fidate compagne di sventura: Vivian, Rachel e Kate.

Le tre, però, invece di fornire prove utili, hanno aperto una bottiglia di Chardonnay e iniziato a inviarle screenshot di Google sulle proprietà benefiche del limone. Rachel, sempre la più fantasiosa, ha azzardato:
“Pippa, ascoltami: sono stati gli alieni. I marziani cercano zuccheri raffinati per alimentare l’astronave. Se ti sparisce anche il tiramisù, chiama la NASA.”

Gavin, voce della ragione (più o meno)

E poi è arrivato Gavin. Amico gay, elegante fino all’ultima piega della giacca, con l’aria cinica di chi potrebbe recensire un delitto come se fosse una passerella di moda.
“Cara, se non trovi il colpevole entro stasera, ti consiglio di denunciare direttamente il frigorifero. In ogni caso, evita di interrogare il gatto: ha più credibilità di te.”

Pippa, pungolata dall’ironia dell’amico, ha deciso di passare all’azione.

L’investigatrice in tacchi a spillo

Armata dei suoi tacchi vertiginosi – più pericolosi di un tirapugni – e di un taccuino che sembrava uscito da un set di Sex and the City, Pippa ha iniziato a pedinare i vicini. Ha spiato dalle tende con un binocolo del 1987, ereditato da uno zio ex boy-scout, e ha preso appunti meticolosi sulle impronte trovate sul pavimento.

Peccato che le impronte misteriose si siano rivelate, dopo attenta analisi, quelle delle sue stesse scarpe di vernice. “L’indagine si complica” ha annotato con aria solenne, senza ammettere neanche a sé stessa la gaffe.

Il colpevole con i baffi

Dopo ore di indagini infruttuose, il mistero sembrava destinato a restare insoluto. Finché, come in ogni buon noir, è arrivato il colpo di scena: il gatto del vicino, colto sul fatto con i baffi imbiancati di panna e l’aria soddisfatta di chi ha appena compiuto il colpo del secolo.

Pippa, combattuta tra la delusione e il sollievo, ha preso il suo laptop e scritto l’articolo della settimana. Titolo:
“Il killer aveva i baffi e faceva le fusa”.

Morale con tacchi

Certo, nessun delitto efferato. Nessuna colf criminale. Nessun marziano goloso. Solo un gatto cleptomane con tendenze da pasticcere. Ma la morale è chiara: Pippa può anche inciampare nei suoi tacchi durante un inseguimento immaginario, ma resta imbattibile nell’arte di trasformare i piccoli drammi quotidiani in un noir degno di Netflix.

E in fondo, chi ha davvero bisogno di Sherlock Holmes quando può seguire su Instagram una Pippa Pickle che vede misteri ovunque e li racconta con l’ironia di chi non si arrende mai, nemmeno davanti a una cheesecake scomparsa?

Perché, nel mondo di Pippa, ogni vicolo cieco può diventare un giallo, ogni gatto un sospetto, e ogni tacco a spillo… un’arma del delitto perfetta.

 

Psicologa, Psicoterapeuta, Criminologa, Giornalista, Blogger, Influencer, Opinionista televisiva.

Autrice di numerosi saggi e articoli scientifici.

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