Ansia da rientro? Come prepararsi con dolcezza al ritorno alla routine

Il ritorno dalle vacanze spesso porta con sé un’ombra invisibile: l’ansia da rientro. Dopo giorni (o settimane) di libertà, silenzio, sole e tempo per sé, il pensiero di ricominciare con gli impegni, il traffico, le mail e le sveglie può generare irritabilità, tristezza, demotivazione e stress anticipatorio. Ma con piccoli accorgimenti, si può tornare alla routine in modo gentile, graduale e consapevole. In questo articolo vediamo come.

Normalizza quello che provi: è più comune di quanto pensi

L’ansia da rientro colpisce circa il 60-70% delle persone. Non è debolezza, ma un segnale:

– che hai bisogno di transizione,

– che la tua mente ha gustato un ritmo più umano,

– che qualcosa nella routine andrà ripensato.

La buona notizia? È un’opportunità per ricalibrare e non solo per tornare “a regime”.

Torna un giorno prima, non all’ultimo minuto

Evita di rientrare la sera prima del primo giorno lavorativo.

Concediti almeno 24 ore “di decompressione”, per:

– disfare la valigia con calma,

– riprendere contatto con la casa,

– iniziare a regolare il sonno.

Questo “cuscinetto psicologico” fa una differenza enorme.

Non ripartire come se niente fosse: crea una nuova routine

Anziché riprendere tutto esattamente com’era, chiediti:

– Cosa della mia vacanza voglio portare con me?

– Quali abitudini posso integrare nel quotidiano?

– Posso concedermi almeno un’ora a settimana per me?

La vacanza non finisce, si trasforma. E può migliorare la vita di tutti i giorni.

Rientra per gradi (anche mentalmente)

Non cercare di recuperare tutto in un giorno: mail, incontri, impegni, responsabilità.

Il multitasking esaspera lo stress da rientro.

Strategie dolci:

– Fai una lista di priorità in 3 colonne: urgente, importante, rimandabile.

– Concediti pause vere nei primi giorni.

– Inizia le giornate con una routine lenta, anche solo per 10 minuti.

Rientrare non è una maratona, ma un reinserimento. Abbi pazienza con te stessa.

Porta con te un piccolo “rituale di continuità”

Scegli un gesto o una pratica dalla vacanza che puoi continuare anche nella routine:

– Una camminata serale,

– 10 minuti di journaling,

– Un tè sul balcone al tramonto,

– Una playlist rilassante per il tragitto verso il lavoro.

Così il tuo corpo e la tua mente non sentiranno una frattura, ma un’evoluzione.

L’ansia da rientro non è solo disagio: è una bussola interiore. Ti segnala che qualcosa va ripensato, che il tuo benessere non può essere relegato solo a due settimane l’anno.

Tornare può diventare un atto di amore verso te stessa, se lo fai con dolcezza, ascolto e piccoli passi consapevoli.

Psicologa, Psicoterapeuta, Criminologa, Giornalista, Blogger, Influencer, Opinionista televisiva.

Autrice di numerosi saggi e articoli scientifici.

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