Una conferenza teatrale tra documenti, testimonianze e ricostruzioni giornalistiche per attraversare una delle vicende più discusse della cronaca italiana.
Ci sono luoghi che, nella memoria collettiva, finiscono per coincidere con una storia. Garlasco è uno di questi. Il 13 agosto 2007, l’uccisione di Chiara Poggi trasformò una casa e una quotidianità familiare nel centro di una vicenda destinata a segnare il dibattito pubblico. Da allora, il nome della giovane è rimasto legato a interrogativi, ricostruzioni e controversie che continuano a richiamare l’attenzione dei cittadini.
A questa storia è dedicato «Nel sangue di Garlasco», l’evento in forma di conferenza teatrale con Gianluca Zanella, giornalista e autore che da anni approfondisce il caso. Un appuntamento che propone di portare sul palcoscenico gli strumenti dell’inchiesta: le carte, il confronto tra le fonti, l’esame delle testimonianze e delle interpretazioni.
Nella presentazione dell’incontro vengono annunciati documenti inediti, testimonianze esclusive e rivelazioni attraverso cui Zanella accompagnerà il pubblico nella complessità della vicenda. Materiali che costituiscono il cuore della proposta giornalistica e che richiedono, come ogni approfondimento su un caso giudiziario, una distinzione chiara tra fatti accertati, ipotesi e letture dell’autore.
Il passaggio dalla cronaca al teatro offre soprattutto una possibilità: concedere tempo all’ascolto. Il tempo necessario per seguire una ricostruzione, comprendere il contesto di un documento, riconoscere la distanza tra un elemento e il significato che gli viene attribuito. Una dimensione preziosa per una vicenda spesso raccontata attraverso anticipazioni, contrapposizioni e frammenti.
Garlasco interroga anche il nostro rapporto con la verità. Perché alcuni delitti restano così presenti nell’immaginario collettivo? Quanto incidono le narrazioni mediatiche sulle convinzioni personali? E quanto è difficile rivedere un’interpretazione quando abbiamo cominciato a considerarla una certezza? Sono domande che attraversano il lavoro giornalistico e coinvolgono direttamente chi legge, guarda e ascolta.
Zanella si occupa di cronaca nera, inchieste giudiziarie e misteri ed è ospite di trasmissioni televisive tra cui Quarto Grado, Storie Italianee Ore 14. Ha collaborato con diverse testate, tra le quali Il Fatto Quotidiano, il Giornale, InsideOver, Giallo e Panorama, e ha lavorato come editor per Ponte alle Grazie e altre case editrici.
Tra le sue pubblicazioni figurano Fuori gioco, scritto con Antonio Massari, Serial killer e Nel sangue di Garlasco. Ha inoltre fondato e dirige Darkside, un’équipe indipendente impegnata in inchieste sui grandi misteri italiani e sui casi di cronaca più recenti. Il codice del Ragno è il suo primo romanzo.
La conferenza si presenta così come un’occasione di approfondimento per chi desidera conoscere il percorso di ricerca dell’autore. Con una responsabilità che accompagna ogni racconto di cronaca: ricordare che al centro delle carte, delle discussioni e delle ricostruzioni c’è Chiara Poggi, una giovane donna la cui vita è stata spezzata.
Informazioni e biglietti: consulta la pagina dell’evento «Nel sangue di Garlasco».