L’Amore si costruisce

Fra un Freccia Rossa e un volo aereo, una corsa in taxi e mille appuntamenti che s’accavallano l’uno di seguito all’altro, incontro persone.

Persone che narrano la loro vita.

Storie particolari. Intense. Pregnanti di significato. Dense di mondo.

Racconti, imbevuti di bisogni antichi. Radicati nell’anima. Fluidificati in emozioni, a volte, senza nome, altre volte, tramate in sensazioni travolgenti.

 

Raccogliere in sé le mille esperienze raccolte, conduce a incontrare in profondità la radice di ogni storia, attraversando un viatico intimo, dove si mostra una ferita d’amore profonda. Struggente. Bruciante. A volte, soffocata per paura di sentirne il vuoto, altre volte, riempita per non avvertire l’eco del nulla. Offuscata per non riconoscere il frastuono assordante di echi ghiacciati che tagliano l’anima come una lama.

È una ferita assetata di riconoscimento. Impregnata di dolore. Centrifugata in infinite particelle di sé. Un omogenizzato dall’odore indefinito. Incolore. Insapore. Inafferrabile.

È la fame d’amore. Il bisogno mai nutrito di sentirsi parte del noi.

La ricerca ossessiva d’esserci per l’Altro a qualunque prezzo. Tutto questo evidenzia chiara, netta, definita la strada, per chi si pone in ascolto dell’Altro, evidenziando il viatico verso l’amore che è necessario percorrere per ritrovare quel porto tanto cercato.

L’amore vero, quello che nutre e ristora. Quello che placa la frenetica ricerca di un luogo, dove radicarsi per sempre.

L’amore che dà all’orizzonte una definizione avvolgente e calda. L’amore che stimola amore nell’eterna spirale della vita vissuta.

L’amore non ama mai senza amore.

L’amore, s’impara. Si costruisce insieme. Si armonizza con i nostri respiri. I nostri corpi. I battiti all’unisono dei nostri cuori.

L’amore è semplicemente l’esserci.

Appartenere e appartenersi. L’amore è il luogo chiamato casa. È costruzione di sé con l’Altro da sé.

È spazio del noi. Territorio d’esperienza complice. Incontro di due cuori uniti insieme da un progetto comune fortissimo.

L’amore è volere. È impegno. È costanza. È sacrificio. È sentire il sostegno dell’Altro.

Non sempre l’amore è sufficiente per vivere insieme. L’amore di una persona sola non riesce a tenere unito nulla. Non costruisce nulla. Semplicemente naufraga. Si dissolve come il tramonto tra le braccia delle tenebre.

L’amore è volere. Desiderare. Lottare per un progetto. Il noi dell’essere a due prende vita, si anima e plasma solo se c’è amore duale.

L’amore è credere nell’amore. Desiderarlo. Proteggerlo. Naufragarci dentro nonostante le mille e più avversità. Il segreto di una vita vissuta è aprirsi all’amore nonostante le delusioni accumulate.

L’amore chiama amore. L’amore ha fame d’amore. L’amore si disseta con l’amore. L’amore è insaziabile, va alimentato giorno dopo giorno.

Tuttavia, ci sono amori che non vedranno il loro compimento perché si perdono dentro a infiniti perché.

Incarcerati in insicurezze. Incertezze. In ossessive paure di rimanere ancora una volta fregati.

Ingabbiati in “vorrei ma se poi”.

Troncati da “non posso dirti per sempre”.

Annullati in “non so se tu sei quello che cerco ma non posso stare senza di te”.

Luoghi comuni che fungono da maschera emotiva, che celano la propria natura fragile. Annichilita da delusioni su delusioni.

L’amore chiama amore.

Se tra i due uno non prova amore per l’altro tutto evapora, si diluisce nell’inconsistenza del vuoto. Come accade all’amore liquido.

La liquidità dell’amore si consuma con la velocità di un tramonto. Afferra ma smarrisce immediatamente.

Nell’amore liquido resta appiccicata addosso l’aridità umidità che porta a consumare senza lasciare emozioni nell’anima. È una sorta di sbornia lussuriosa, dove, poi, non resta che l’immagine fissa di un quotidiano sbiadito.

Per un terapeuta i pazienti sono la ricchezza e l’essenza del proprio lavoro. Insegnano. Svelano. Raccontano. Vibrano dentro l’anima. Toccano corde intime. Aprono il canale intuitivo affinché possa essere intravista la cura da percorrere.

Un paziente, un giorno, parlando del rapporto di coppia, mi chiede: «Che cos’è il per sempre?».

Rispondo: «Il per sempre è qui e ora. È nel tempo che attraversiamo. Il per sempre è volere. È guardare insieme nella stessa direzione. È addentrarsi nella camera oscura dei ricordi cercando di incontrarsi fino a congiungersi».

«Pensavo fosse il futuro», prosegue.

«Il futuro è racchiuso nel presente che viviamo. Non c’è futuro senza qui e ora. Non c’è per sempre senza l’adesso», ridefinisco.

Mi guarda. Sorrise. Chiede: «Questo è l’amore di cui parli? È l’amore che insegni nella terapia?».

«Si!», rispondo decisa, poi proseguo «Pensiamo che l’amore sia travolgimento ardente. Passione sfrenata. Invece no. L’amore è qualcosa di più profondo. Nasce lentamente. Non travolge. Non offusca la mente. Non inebria di false credenze. Non ubriaca le emozioni confondendole in un surrogato di desiderio. L’amore è delicato. È una carezza per l’anima. L’amore è costruirsi insieme all’Altro. Inciampando. Tenendosi per mano nonostante gli errori. L’amore è voler esserci con quella persona. È determinazione. L’amore è sacrificio. Tanto sacrificio. È impegno. È costanza. È scelta. L’amore è il per sempre che noi abitiamo perché è la scelta di vita che facciamo nonostante la fatica. La paura. La titubanza. Le cadute. La strada impervia. L’amore è questo. Ecco perché è prezioso! Va protetto. L’amore è l’assoluto vissuto con l’Altro».

Mi guarda. Una lacrima lenta scende bagnando il suo volto. Accenna un sorriso. Timido. Pregnante di senso. Volge lo sguardo oltre la finestra. Sembra volersi aggrappare a un orizzonte tutto suo.

«Aiutami a trovare l’amore con Claudia». La voce è tremante. Le emozioni inondano la stanza.

«Credi in te… in voi … sentiti parte del noi che rappresentate. L’amore parte da sé per arrivare all’Altro coagulandosi nel noi».

Con questa frase concludo l’incontro. Non aggiungiamo altro. Voglio che resti inciso questo momento affinché possa sentire la profondità dei sentimenti che lo abitano.

La settimana dopo fu scoperta e rivelazione. L’epifania dell’amore.

L’amore tra Antonio e Claudia è un’opera d’arte che, di volta in volta, si rinnova.

Ci sono amori che pur nella loro dirompente passionalità perdono la direzione naufragando alla prima folata di vento. Perché le persone non sanno o non vogliono difenderlo. Non lottano. Non lo desiderano. Non si impegnano. È solo un tornaconto momentaneo.

Un bisogno da viversi nel pieno egoismo di sé.

Ci sono amori che nascono piano. Lentamente. I due si trovano dentro a un sentimento improvviso. Non previsto. Vivono accompagnati dal loro amore progettando insieme la vita. Soffrendo. Impegnandosi. Lottando. Sacrificandosi.

L’amore… Si!… Si! … Ne sono convinta.

L’amore s’impara.

Con fatica. Con dolore. Con pazienza. Con speranza. Con perdita. Con smarrimento. Con delusione. Con passione. Con determinazione. Con il naufragio di sé nell’Altro da sé.

Trovando la propria isola. Il proprio territorio a due. Lo spazio incontaminato del noi.

L’amore trasforma in ciò che amiamo pur rimanendo noi stessi.

L’amore conduce verso la gratitudine nella fedeltà verso noi stessi e nella fiducia incondizionata verso l’altro. È un fidarsi affidandosi all’Altro. L’amore arricchisce, attimo dopo attimo, il suo mistero più profondo.

La relazione d’amore vive della sua stessa essenza, ovvero il contatto con il tu, con l’Altro. Solo con questo contatto c’è la possibilità del per sempre. Chi sta nell’amore partecipa a una realtà.

La realtà del noi.

Se nell’amore non c’è partecipazione non c’è realtà. L’amore è tanto più completo quanto più immediato è il contatto con l’Altro. Lo impariamo dall’esperienza che diviene vissuto a due.

Già! È così. È solo così.

L’amore, s’impara.

(…) è un salto dentro di sé, si mi mancherai, ancora ancora. E se l’amore s’impara, io l’ho imparato con te, con te” (Giorgia).

Un amore felice non è un colpo di fortuna. Incontrare l’Altro è sempre un’esperienza complessa, dove s’intersecano, scontrano, fondono diverse emozioni, pregiudizi, credenze, paure, egoismi e antichi schemi di comportamento.

Per poter riconoscere l’amore, per poterlo costruire, per poterlo far sbocciate e crescere è essenziale imparare a conoscerlo.

Il libro, frutto della pregnante esperienza fatta con Roberto Alessi, mio compagno di viaggio in questa avventura, insegna trucchi e strategie, con franchezza e immediatezza, dà consigli e coglie significati nascosti, per conquistare la donna e/o l’uomo dei sogni; per imparare a conoscere fino in fondo il partner che abbiamo al fianco; per trovare la forza di rompere gli schemi e lasciar andare la fantasia in inebrianti momenti di passione struggente.

Regala uno spaccato di riflessione per comprendere il giusto cammino da fare per vivere soddisfatti di sé e della persona che abbiamo scelto come compagno/a di viaggio nel mondo della vita.

Amore. Passione. Vita. Fantasia. Gioco. Seduzione. Sesso.

Sono gli ingredienti di questo lavoro cucito, parola dopo parola, con l’amore per la vita. Così da poter dire con entusiasmo e vivacità … “e vissero sempre felici e contenti”.

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