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	<title>Note Musicali Archivi - Barbara Fabbroni - Official Website</title>
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	<description>il sito web ufficiale di Barbara Fabbroni</description>
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	<title>Note Musicali Archivi - Barbara Fabbroni - Official Website</title>
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		<title>Zannetti vince l’Universal Stars Music Competition (Film and Game Music)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Barbara Fabbroni]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Dec 2024 07:59:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Note Musicali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Recita bene il famoso proverbio &#8216;Non c&#8217;è due senza tre&#8217;, e infatti lo storico chitarrista, autore e scrittore ferrarese Carlo Zannetti ha vinto questo mese il suo terzo premio internazionale. Un premio vinto con la composizione &#8220;La Paura di Vincere&#8221; (Edizioni Videoradio e Videoradio Channel), colonna sonora dell&#8217;omonimo cortometraggiodella regista Roberta Pazi recentemente presentato al Ferrara Film Festival 2024. Zannetti ha vinto infatti il &#8220;Gold Prize&#8221; nella categoria &#8220;Film and Game Music&#8221;della dodicesima &#8220;Universal Stars Music Competition&#8221;(W.O.M.C.O), dopo aver già vinto quest’anno il &#8220;Silver Winner&#8221; della prestigiosa Fenix Award International Music Competition, manifestazione legata al circuito Universal Maestro Society ed il &#8220;Gold Prize&#8221; nella categoria delle composizioni della &#8220;Classical Stars International Music Competition 2024&#8220;. Carlo Zannetti felice per il nuovo riconoscimento che corona i suoi 45 anni di attività professionale nel settore musicale si racconta così, sempre con sincerità e con riconoscenza nei confronti dei suoi primi maestri: &#8220;Sono nato a Ferrara nel 1960 e dall&#8217;età di 6 anni sono andato a vivere a Bologna con la mia famiglia. A dodici anni, ero un ragazzino che viveva le sue giornate liberamente e scopriva la bellezza e i segreti di quella rigogliosa campagna bolognese che si estendeva lungo il fiume Savena. Erano i primi anni &#8217;70. Fino all&#8217;età di 40 anni, sono sempre stato molto solo e forse per questo ho avuto bisogno della musica e della poesia. Un bel giorno mi capitò in mano una vecchia chitarra e così scoprii la musica suonata da me stesso quando avevo 13 anni, e una visione tutta mia del mondo. Cominciai a suonare così, e ricordo che mi facevano molto male le dita perché la chitarra era durissima essendo molto scadente. Nel frattempo scrivevo poesie, sognavo, parlavo con gli animali e persino con gli alberi. Poi iniziai a correre con la mia bicicletta e ad andare in centro a Bologna. Incontrai il mitico Beppe Maniglia che mi insegnò un po&#8217; di accordi e così cominciai tramite lui a rompere le scatole ai musicisti famosi, che lui mi indicava in mezzo alle persone che passavano lì nella piazza di S.Petronio, tra cui Claudio Lolli, Lucio Dalla e Francesco Guccini. Erano tutti molto gentili con me, soprattutto Claudio che accompagnavo, chiacchierando, fino sotto a casa sua in Viale Indipendenza. A 17 anni suonavo e cantavo bene le canzoni di Francesco Guccini, che sinceramente adoravo, ed anche la splendida &#8220;Ho visto anche degli zingari felici&#8221;, che mi insegnò direttamente lui, il grande maestro Claudio Lolli in persona. In 50 anni di musica ho avuto la fortuna di conoscere tanti artisti famosi, con i quali poi ho avuto l’onore di collaborare a lungo. La musica l&#8217;ho sempre presa sul serio e mi rendo conto di aver fatto bene, perché come tutte le arti merita un grande rispetto&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.barbarafabbroni.it/zannetti-vince-luniversal-stars-music-competition-film-and-game-music/">Zannetti vince l’Universal Stars Music Competition (Film and Game Music)</a> proviene da <a href="https://www.barbarafabbroni.it">Barbara Fabbroni - Official Website</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1"><span class="s1">Recita bene il famoso proverbio &#8216;Non c&#8217;è due senza tre&#8217;, e infatti lo storico chitarrista, autore e scrittore ferrarese </span><span class="s2">Carlo Zannetti</span><span class="s1"> ha vinto questo mese il suo </span><span class="s2">terzo premio</span> <span class="s2">internazionale. </span><span class="s1">Un premio vinto con la composizione &#8220;</span><span class="s2">La Paura di Vincere</span><span class="s1">&#8221; (Edizioni Videoradio e Videoradio Channel), </span><span class="s2">colonna sonora dell&#8217;omonimo cortometraggio</span><span class="s1">della regista Roberta Pazi recentemente presentato al Ferrara Film Festival 2024.</span></p>
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<p class="p1"><span class="s1">Zannetti ha vinto infatti il</span><span class="s2"> &#8220;Gold</span> <span class="s2">Prize&#8221; </span><span class="s1">nella categoria </span><span class="s2">&#8220;Film and Game Music&#8221;</span><span class="s1">della dodicesima &#8220;</span><span class="s2">Universal Stars Music Competition&#8221;(W.O.M.C.O), </span><span class="s1">dopo aver già vinto quest’anno il</span><span class="s2"> &#8220;Silver Winner&#8221;</span><span class="s1"> della prestigiosa </span><span class="s2">Fenix Award International</span><span class="s1"> Music Competition, manifestazione legata al circuito Universal Maestro Society ed il &#8220;</span><span class="s2">Gold Prize</span><span class="s1">&#8221; nella categoria delle composizioni della &#8220;</span><span class="s2">Classical Stars International Music Competition 2024</span><span class="s1">&#8220;</span><span class="s2">.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Carlo Zannetti felice per il nuovo riconoscimento che corona i suoi 45 anni di attività professionale nel settore musicale si racconta così, sempre con sincerità e con riconoscenza nei confronti dei suoi primi maestri:</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">&#8220;Sono nato a </span><span class="s2">Ferrara</span><span class="s1"> nel 1960 e dall&#8217;età di 6 anni sono andato a vivere a </span><span class="s2">Bologna</span><span class="s1"> con la mia famiglia. A dodici anni, ero un ragazzino che viveva le sue giornate liberamente e scopriva la bellezza e i segreti di quella rigogliosa campagna bolognese che si estendeva lungo il fiume Savena. Erano i primi anni &#8217;70. Fino all&#8217;età di 40 anni, sono sempre stato molto solo e forse per questo ho avuto bisogno della </span><span class="s2">musica</span><span class="s1"> e della </span><span class="s2">poesia</span><span class="s1">. Un bel giorno mi capitò in mano una vecchia chitarra e così </span><span class="s2">scoprii la musica suonata da me stesso</span> <span class="s2">quando avevo 13 anni</span><span class="s1">, e una visione tutta mia del mondo.</span></p>
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<p class="p1"><span class="s1">Cominciai a suonare così, e ricordo che mi facevano molto male le dita perché la chitarra era durissima essendo molto scadente. Nel frattempo </span><span class="s2">scrivevo poesie, sognavo, parlavo con gli animali e persino con gli alberi</span><span class="s1">.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Poi iniziai a correre con la mia bicicletta e ad andare in centro a Bologna.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Incontrai il mitico </span><span class="s2">Beppe Maniglia </span><span class="s1">che mi insegnò un po&#8217; di accordi e così cominciai tramite lui a rompere le scatole ai musicisti famosi, che lui mi indicava in mezzo alle persone che passavano lì nella piazza di S.Petronio, tra cui </span><span class="s2">Claudio Lolli, Lucio Dalla e Francesco Guccini</span><span class="s1">.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Erano tutti molto gentili con me, soprattutto Claudio che accompagnavo, chiacchierando, fino sotto a casa sua in Viale Indipendenza.</span></p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-7221" src="https://www.barbarafabbroni.it/wp-content/uploads/2024/12/IMG_1261.jpeg" alt="" width="510" height="450" srcset="https://www.barbarafabbroni.it/wp-content/uploads/2024/12/IMG_1261.jpeg 510w, https://www.barbarafabbroni.it/wp-content/uploads/2024/12/IMG_1261-300x265.jpeg 300w" sizes="(max-width: 510px) 100vw, 510px" /></p>
<p class="p1"><span class="s1">A 17 anni suonavo e cantavo bene le canzoni di Francesco Guccini, che sinceramente adoravo, ed anche la splendida &#8220;Ho visto anche degli zingari felici&#8221;, che mi insegnò direttamente lui, il grande maestro Claudio Lolli in persona.</span></p>
<p class="p1"><span class="s2">In 50 anni di musica ho avuto la fortuna di conoscere tanti artisti famosi</span><span class="s1">, con i quali poi ho avuto l’onore di collaborare a lungo. La musica l&#8217;ho sempre presa sul serio e mi rendo conto di aver fatto bene, perché come tutte le arti merita un grande rispetto&#8221;.</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.barbarafabbroni.it/zannetti-vince-luniversal-stars-music-competition-film-and-game-music/">Zannetti vince l’Universal Stars Music Competition (Film and Game Music)</a> proviene da <a href="https://www.barbarafabbroni.it">Barbara Fabbroni - Official Website</a>.</p>
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		<title>La mente è una prigione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Barbara Fabbroni]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Oct 2024 10:05:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Note Musicali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>FUORI IL NUOVO SINGOLO SCRITTO DA FRANCESCO FIUMARELLA, CANTATO DA ASIA E MUSICA DI RICCARDO ROSSI: UN INNO MOTIVAZIONALE PER USCIRE DAGLI STATI DEPRESSIVI. Francesco Fiumarella autore  della canzone “La mente è una prigione”, cantata dalla talentuosa Parmense, Asia Marcassa, in arte “Asia” con l&#8217;arrangiamento  musicale del grandissimo musicista Reggiano , Riccardo Rossi . Questo singolo dopo averlo ascoltato in anteprima è  un inno motivazione alla forza interiore e alla rinascita contro l&#8217;ansia la depressione e gli attacchi di panico. Il malessere che in molti al mondo e purtroppo in pochi comprendono, in quanto purtroppo è una “Patologia” non visibile, e soprattutto dopo gli anni post pandemia i casi sono aumentati progressivamente. Il singolo è disponibile dal giorno 26/10/24 nei più importanti store online : (Amazon, Anghami, Apple Music, MediaNet, Boomplay, Deezer, Instagram/Facebook, Adaptr, Flo, YouTube Music, iHeartRadio, Claro Música, iTunes, Joox, Kuack Media, NetEase, Qobuz, Pandora, Saavn, Snapchat, Spotify, Tencent, Tidal and TikTok &#38; other ByteDance stores). E prossimamente sarà tramesso  in più di 60 Radio FM Nazionali e Regionali. Questa toccante canzone affronta temi profondi e universali come l’ansia, la depressione e la lotta personale contro le proprie paure, proponendo però una visione di speranza e determinazione. Un testo di forza e rinascita Il brano si apre con versi intensi: &#8220;Nel buio della notte, nell&#8217;ombra del cuore, affronto le tempeste, la paura e il dolore&#8221;, esprimendo immediatamente l’immagine di un’anima che combatte contro le avversità interiori. La mente è dipinta come una prigione, un luogo dove ansia e depressione sembrano avere il sopravvento, ma allo stesso tempo, Asia canta la sua volontà di non lasciarsi abbattere: &#8220;Ma so che dentro di me c&#8217;è una luce, che può dissolvere le tenebre, portando pace.&#8221; Il messaggio centrale del brano, fortemente motivazionale, è chiaro: nonostante le difficoltà, esiste una luce interiore capace di rompere le catene mentali e portare alla rinascita. La metafora della mente come una gabbia evidenzia quanto sia importante imparare a riconoscere e gestire i propri demoni interiori, ma anche quanto sia possibile superare questi ostacoli attraverso la forza di volontà e la speranza. Il ritornello: un inno alla resilienza Nel potente ritornello, Asia canta: &#8220;Sono più forte di quanto credo, non sarò piegata da quello che non mi appartiene&#8221;, un chiaro invito a non lasciarsi sopraffare dai pensieri negativi e dalle paure che non definiscono chi siamo realmente. Il testo celebra la lotta contro gli attacchi di panico e la determinazione a non essere schiavi della propria mente, ricordando che la speranza e la resilienza sono dentro di noi. Seconda strofa e special: la resistenza e la luce dopo il buio La seconda strofa riprende il tema della resistenza di fronte alle difficoltà: &#8220;Anche quando il mondo sembra crollare, e le paure si moltiplicano senza sosta, resisterò, stringendo i denti, senza arrendermi&#8221;. È un messaggio potente di resilienza che trova il suo apice nello special della canzone, dove Asia canta la sua determinazione a rialzarsi dopo ogni caduta: &#8220;Le tempeste passeranno, le nuvole si diraderanno, e io rimarrò qui, più salda di prima.&#8221; Questi versi, profondamente emozionali, rappresentano un vero e proprio inno alla speranza, una riflessione su come, nonostante i momenti più bui, sia possibile trovare dentro di sé la forza per combattere e andare avanti. Musica e atmosfera La melodia, composta da Riccardo Rossi, accompagna perfettamente l&#8217;intensità emotiva del testo, creando un’atmosfera intima e riflessiva. La parte strumentale, specialmente nel solo, contribuisce a creare una pausa che enfatizza la forza dei sentimenti espressi nel testo, permettendo all’ascoltatore di immergersi completamente nell’emozione della canzone. “La mente è una prigione” è un brano che parla a tutti coloro che hanno affrontato o stanno affrontando periodi difficili legati all&#8217;ansia e alla depressione. Asia riesce a dare voce a sentimenti di paura e smarrimento, offrendo però una via di uscita attraverso la speranza, la determinazione e la consapevolezza che, anche nelle notti più buie, la luce della resilienza può brillare dentro di noi. Il singolo grazie alla collaborazione tra Francesco Fiumarella, Riccardo Rossi  e Asia Marcassa, rappresenta un importante passo che con la loro unione artistica sono riusciti a trattare un tema complesso con sensibilità e profondità, con lo scopo attraverso la canzone di  trasmettere messaggi di forza e incoraggiamento per tutte quelle persone che devono affrontare la lotta contro la “Depressione”. Conosciamo anche molte testimonianze di “Personaggi pubblici” che hanno nel tempo raccontato le proprie esperienze dall&#8217; Attore Alessandro Gassmann, che ha combattuto gli “Attacchi di Panico”, Kekko Silvestre, cantante dei “Modà” che è uscito da un periodo di Depressione, o dalla live Instagram del cantante Lorenzo Fragola che ha raccontato ai suoi followers l&#8217;esperienza vissuta dopo un “Attacco di Panico” e tante Stars Nazionali e Internazionali come : Angelina Jolie, Bruce Springsteen, Gwyneth Paltrow, Lady Gaga, Miley Cyrus,Jim Carrey e Owen Wilson, Zucchero Fornaciari, Nino D&#8217;Angelo, Tiziano Ferro, Marco Bellavia e tantissimi altri che sono riusciti ad uscire dal Tunnel “Depressivo” .  Ancora una volta l&#8217;Autore Francesco Fiumarella grazie alla sua sensibilità con la voce di “Asia” è riuscito a lanciare un messaggio motivazionale.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1" style="padding-left: 40px; text-align: center;"><span class="s1">FUORI IL NUOVO SINGOLO SCRITTO DA FRANCESCO FIUMARELLA, CANTATO DA ASIA E MUSICA DI RICCARDO ROSSI: UN INNO MOTIVAZIONALE PER USCIRE DAGLI STATI DEPRESSIVI.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Francesco Fiumarella autore<span class="Apple-converted-space">  </span>della canzone “La mente è una prigione”, cantata dalla talentuosa Parmense, Asia Marcassa, in arte “Asia” con l&#8217;arrangiamento<span class="Apple-converted-space">  </span>musicale del grandissimo musicista Reggiano , Riccardo Rossi . Questo singolo dopo averlo ascoltato in anteprima è<span class="Apple-converted-space">  </span>un inno motivazione alla forza interiore e alla rinascita contro l&#8217;ansia la depressione e gli attacchi di panico. Il malessere che in molti al mondo e purtroppo in pochi comprendono, in quanto purtroppo è una “Patologia” non visibile, e soprattutto dopo gli anni post pandemia i casi sono aumentati progressivamente. Il singolo è disponibile dal giorno 26/10/24 nei più importanti store online : (Amazon, Anghami, Apple Music, MediaNet, Boomplay, Deezer, Instagram/Facebook, Adaptr, Flo, YouTube Music, iHeartRadio, Claro Música, iTunes, Joox, Kuack Media, NetEase, Qobuz, Pandora, Saavn, Snapchat, Spotify, Tencent, Tidal and TikTok &amp; other ByteDance stores). E prossimamente sarà tramesso<span class="Apple-converted-space">  </span>in più di 60 Radio FM Nazionali e Regionali.</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-6665" src="https://www.barbarafabbroni.it/wp-content/uploads/2024/10/79d149ed-1a90-44ec-b077-fa13a78959e5-scaled.jpeg" alt="" width="1707" height="2560" srcset="https://www.barbarafabbroni.it/wp-content/uploads/2024/10/79d149ed-1a90-44ec-b077-fa13a78959e5-scaled.jpeg 1707w, https://www.barbarafabbroni.it/wp-content/uploads/2024/10/79d149ed-1a90-44ec-b077-fa13a78959e5-200x300.jpeg 200w, https://www.barbarafabbroni.it/wp-content/uploads/2024/10/79d149ed-1a90-44ec-b077-fa13a78959e5-683x1024.jpeg 683w, https://www.barbarafabbroni.it/wp-content/uploads/2024/10/79d149ed-1a90-44ec-b077-fa13a78959e5-770x1155.jpeg 770w, https://www.barbarafabbroni.it/wp-content/uploads/2024/10/79d149ed-1a90-44ec-b077-fa13a78959e5-1024x1536.jpeg 1024w, https://www.barbarafabbroni.it/wp-content/uploads/2024/10/79d149ed-1a90-44ec-b077-fa13a78959e5-1366x2048.jpeg 1366w" sizes="(max-width: 1707px) 100vw, 1707px" /></p>
<p class="p1"><span class="s1">Questa toccante canzone affronta temi profondi e universali come l’ansia, la depressione e la lotta personale contro le proprie paure, proponendo però una visione di speranza e determinazione.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Un testo di forza e rinascita</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Il brano si apre con versi intensi: &#8220;Nel buio della notte, nell&#8217;ombra del cuore, affronto le tempeste, la paura e il dolore&#8221;, esprimendo immediatamente l’immagine di un’anima che combatte contro le avversità interiori. La mente è dipinta come una prigione, un luogo dove ansia e depressione sembrano avere il sopravvento, ma allo stesso tempo, Asia canta la sua volontà di non lasciarsi abbattere: &#8220;Ma so che dentro di me c&#8217;è una luce, che può dissolvere le tenebre, portando pace.&#8221;</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Il messaggio centrale del brano, fortemente motivazionale, è chiaro: nonostante le difficoltà, esiste una luce interiore capace di rompere le catene mentali e portare alla rinascita. La metafora della mente come una gabbia evidenzia quanto sia importante imparare a riconoscere e gestire i propri demoni interiori, ma anche quanto sia possibile superare questi ostacoli attraverso la forza di volontà e la speranza.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Il ritornello: un inno alla resilienza</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Nel potente ritornello, Asia canta: &#8220;Sono più forte di quanto credo, non sarò piegata da quello che non mi appartiene&#8221;, un chiaro invito a non lasciarsi sopraffare dai pensieri negativi e dalle paure che non definiscono chi siamo realmente. Il testo celebra la lotta contro gli attacchi di panico e la determinazione a non essere schiavi della propria mente, ricordando che la speranza e la resilienza sono dentro di noi.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Seconda strofa e special: la resistenza e la luce dopo il buio</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">La seconda strofa riprende il tema della resistenza di fronte alle difficoltà: &#8220;Anche quando il mondo sembra crollare, e le paure si moltiplicano senza sosta, resisterò, stringendo i denti, senza arrendermi&#8221;. È un messaggio potente di resilienza che trova il suo apice nello special della canzone, dove Asia canta la sua determinazione a rialzarsi dopo ogni caduta: &#8220;Le tempeste passeranno, le nuvole si diraderanno, e io rimarrò qui, più salda di prima.&#8221;</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Questi versi, profondamente emozionali, rappresentano un vero e proprio inno alla speranza, una riflessione su come, nonostante i momenti più bui, sia possibile trovare dentro di sé la forza per combattere e andare avanti.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Musica e atmosfera</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">La melodia, composta da Riccardo Rossi, accompagna perfettamente l&#8217;intensità emotiva del testo, creando un’atmosfera intima e riflessiva. La parte strumentale, specialmente nel solo, contribuisce a creare una pausa che enfatizza la forza dei sentimenti espressi nel testo, permettendo all’ascoltatore di immergersi completamente nell’emozione della canzone.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">“La mente è una prigione” è un brano che parla a tutti coloro che hanno affrontato o stanno affrontando periodi difficili legati all&#8217;ansia e alla depressione. Asia riesce a dare voce a sentimenti di paura e smarrimento, offrendo però una via di uscita attraverso la speranza, la determinazione e la consapevolezza che, anche nelle notti più buie, la luce della resilienza può brillare dentro di noi.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Il singolo grazie alla collaborazione tra Francesco Fiumarella, Riccardo Rossi<span class="Apple-converted-space">  </span>e Asia Marcassa, rappresenta un importante passo che con la loro unione artistica sono riusciti a trattare un tema complesso con sensibilità e profondità, con lo scopo attraverso la canzone di<span class="Apple-converted-space">  </span>trasmettere messaggi di forza e incoraggiamento per tutte quelle persone che devono affrontare la lotta contro la “Depressione”. Conosciamo anche molte testimonianze di “Personaggi pubblici” che hanno nel tempo raccontato le proprie esperienze dall&#8217; Attore Alessandro Gassmann, che ha combattuto gli “Attacchi di Panico”, Kekko Silvestre, cantante dei “Modà” che è uscito da un periodo di Depressione, o dalla live Instagram del cantante Lorenzo Fragola che ha raccontato ai suoi followers l&#8217;esperienza vissuta dopo un “Attacco di Panico” e tante Stars Nazionali e Internazionali come : Angelina Jolie, Bruce Springsteen, Gwyneth Paltrow, Lady Gaga, Miley Cyrus,Jim Carrey e Owen Wilson, Zucchero Fornaciari, Nino D&#8217;Angelo, Tiziano Ferro, Marco Bellavia e tantissimi altri che sono riusciti ad uscire dal Tunnel “Depressivo” .<span class="Apple-converted-space">  </span>Ancora una volta l&#8217;Autore Francesco Fiumarella grazie alla sua sensibilità con la voce di “Asia” è riuscito a lanciare un messaggio motivazionale.</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.barbarafabbroni.it/la-mente-e-una-prigione/">La mente è una prigione</a> proviene da <a href="https://www.barbarafabbroni.it">Barbara Fabbroni - Official Website</a>.</p>
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		<title>Quando si rovista la scatola dei ricordi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Barbara Fabbroni]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Nov 2022 16:53:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Note Musicali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Così. 50 anni domani. E tanto ancora da fare. Mi volto per ricordare. È così. 50 anni domani. E tanto ancora da capire. Mi volto per non rinnegare”. La vita in fondo accade e nel suo accadere apre viatici interessanti e densi di mondo e possibilità. Marco Sciarretta trova la sua strada e riorganizza la sua vita con una scelta radicale affinché il suo sogno diventi possibilità vissuta. “Oggi sono consapevole della strada percorsa fino a qui: un percorso non sempre facile, ma fatto di passi che mi appartengono e che, in pianura o in salita, mi conducono nel viaggio della vita. Compio cinquant’anni senza la frenesia della gioventù, ma con la serenità e la pacatezza di aver vissuto abbastanza per sapere quanto sia preziosa la vita”. Tutto questo è l’esistenza della sua tramatura raffinata e imprevedibile che costruisce ricami e tessiture così uniche da dar vita a un itinerario intimo e assoluto. In fondo, solo nell’andare si può compiere il cammino, non è solo Antonio Machado ha insegnarci come costruire il proprio andare nella vita poiché Marco Sciarretta ci è maestro nel suo andare a Tenerife e trovare il suo centro di gravità permanente. Incontrare Marco è come assaporare le parole di Antonio Machado: “Viandante, sono le tue orme. Il cammino e nulla più. Viandante, non esiste sentiero: si fa la strada nell’andare. Nell’andare si segna il sentiero. E, voltando lo sguardo indietro, si scorge il cammino che mai si tornerà a percorrere. Viandante, non esiste sentiero, solo scie nel mare (A. Machado)”. L’intervista vi regalerà il mondo infinito di questo artista così incredibilmente unico.       “50 anni domani” e poi? Ah … per il percorso musicale si va avanti con i vari progetti cercando di sfornare sempre qualche cosa di interessante. Per la vita, invece, si continua a godere sia della famiglia sia di questo paradiso nel quale vivo, l&#8217;isola di Tenerife. Perché vivere a Tenerife? Per un insieme di motivi. Il primo per cercare un clima migliore. A Tenerife è praticamente sempre primavera, con qualche punta di estate. Si sta molto bene, si dimenticano i riscaldamenti e i maglioni. Inoltre, essendo un’isola turistica si può vivere suonando. La musica è la mia grande passione e da qualche anno, fortunatamente, anche il mio lavoro. Prima svolgevi più lavori? In Italia ho gestito per quasi trent&#8217;anni dei locali, dove si suonava musica dal vivo. Avevo la possibilità sia di esibirmi sia di far esibire vari professionisti e amici. All’estero è più facile vivere di musica? Per la mia esperienza posso dirti di si! Ovviamente non è che chiunque abbia appena imbracciato una chitarra può permettersi di andare a esibirsi. In un’isola turistica ci sono molti spazi dove poter suonare e soprattutto qui l’estate non dura solo tre mesi ma molto di più. Però c’è anche molta concorrenza, i turisti e i gestori dei locali sono abituati a sentire gente che si esibisce; quindi, bisogna avere qualcosa di interessante da proporre, non è che chiunque può avere la l&#8217;opportunità di lavorare e vivere grazie al lavoro di musicista. Hai l’attitudine di scrivere brevi racconti in musica, che significa? Di questa affermazione devo ringraziare Paola dell’ufficio stampa che mi segue: la 361comunication di Mauro Caldera. È stata lei a trovare questo sunto del mio modo di scrivere e fare musica e devo dire che ne sono fiero. È una frase che mi rappresenta abbastanza. Solitamente tendo a scrivere o cose che mi hanno riguardato, come dei piccoli momenti della mia vita, oppure cose di cui sono stato direttamente testimone. Ecco, difficilmente mi metto a scrivere di un fatto storico di qualche personaggio soltanto perchè ho letto di lui o perché mi è tornato alla memoria. Prettamente cerco di stare nel mio orticello, di trovare il materiale nelle storie che mi appartengono. Qual è il tuo pubblico? Il mio pubblico è ancora da scoprire. Cosa significa? Ho pubblicato il mio primo album nel 2020. Oltre a questo, uscirà una piccola raccolta con all’interno tre singoli il prossimo anno. Diciamo che sono all&#8217;inizio di un percorso che sarebbe dovuto iniziare molti anni fa, però soltanto adesso ho provato la tranquillità, la serenità e lo stimolo per dare concretezza al mio progetto. Quindi, tornando alla tua domanda, il pubblico è ancora da costruire. Punto ai miei coetanei perché possono avere più o meno la mia visione di vita, del mondo e aver magari vissuto delle esperienze simili a quello che ho vissuto anch’io. Il pubblico di Tenerife quando ti esibisci nei locali, cosa ti restituisce? Per onestà di cronaca bisogna dire che in ogni mia esibizione non propongo solo i miei pezzi. Il mio repertorio è inserito all’interno di cover che attingono sia da canzoni italiane sia da canzoni internazionali. Devo dire che le persone ascoltano con curiosità e interesse, alla fine battono le mani. Se il buongiorno si vede dal mattino posso essere soddisfatto. Mi rendo conto che ancora ho molta strada da percorrere affinché possa arrivare un riscontro dal pubblico. Soprattutto da parte di chi ama la musica cantautorale. Vivendo a Tenerife quanto è difficile farsi conoscere dal pubblico italiano? Più del solito. È difficilissimo. Infatti, c’è in progetto la partecipazione a qualche rassegna, a qualche evento, a qualche concerto. Prima però è importante costruire il materiale, avere delle canzoni, dei social che siano visibili, inoltre che le canzoni siano presenti negli store digitali. La comunicazione oggi è essenziale e fondamentale e i social aiutano tantissimo. Per presentare il proprio progetto perlomeno c&#8217;è la possibilità di dar modo a un eventuale ascoltatore di scoprire chi sono attraverso la rete, tutti i canali che oggi sono disponibili. Certo. È stata la pandemia che ti ha portato a Tenerife? Quando è scoppiata la pandemia ero qui ormai da tre anni, è stata una scelta consapevole di vita. Quando si rovista nella scatola dei ricordi che cosa si può trovare? Eh, si può trovare davvero tanto. Questo è un esperimento che a me piace fare tantissimo. Mi ritrovo spesso a scrivere frasi che magari</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.barbarafabbroni.it/quando-si-rovista-la-scatola-dei-ricordi/">Quando si rovista la scatola dei ricordi</a> proviene da <a href="https://www.barbarafabbroni.it">Barbara Fabbroni - Official Website</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;"><em>“Così. 50 anni domani. E tanto ancora da fare. Mi volto per ricordare<strong>. </strong>È così. 50 anni domani. E tanto ancora da capire. Mi volto per non rinnegare”. </em>La vita in fondo accade e nel suo accadere apre viatici interessanti e densi di mondo e possibilità. Marco Sciarretta trova la sua strada e riorganizza la sua vita con una scelta radicale affinché il suo sogno diventi possibilità vissuta. “<em>Oggi sono consapevole della strada percorsa fino a qui: un percorso non sempre facile, ma fatto di passi che mi appartengono e che, in pianura o in salita, mi conducono nel viaggio della vita. Compio cinquant’anni senza la frenesia della gioventù, ma con la serenità e la pacatezza di aver vissuto abbastanza per sapere quanto sia preziosa la vita”. </em>Tutto questo è l’esistenza della sua tramatura raffinata e imprevedibile che costruisce ricami e tessiture così uniche da dar vita a un itinerario intimo e assoluto. In fondo, solo nell’andare si può compiere il cammino, non è solo Antonio Machado ha insegnarci come costruire il proprio andare nella vita poiché Marco Sciarretta ci è maestro nel suo andare a Tenerife e trovare il suo centro di gravità permanente. Incontrare Marco è come assaporare le parole di Antonio Machado: “<em>Viandante, sono le tue orme.</em><em> Il cammino e nulla più. Viandante, non esiste sentiero: si fa la strada nell’andare. Nell’andare si segna il sentiero. E, voltando lo sguardo indietro, si scorge il cammino che mai si tornerà a percorrere. Viandante, non esiste sentiero, solo scie nel mare</em> (A. Machado)”. L’intervista vi regalerà il mondo infinito di questo artista così incredibilmente unico.</p>
<p>     <img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-2449 aligncenter" src="https://www.barbarafabbroni.it/wp-content/uploads/2022/11/50-anni-domani-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" srcset="https://www.barbarafabbroni.it/wp-content/uploads/2022/11/50-anni-domani-300x300.jpg 300w, https://www.barbarafabbroni.it/wp-content/uploads/2022/11/50-anni-domani-1024x1024.jpg 1024w, https://www.barbarafabbroni.it/wp-content/uploads/2022/11/50-anni-domani-100x100.jpg 100w, https://www.barbarafabbroni.it/wp-content/uploads/2022/11/50-anni-domani-770x770.jpg 770w, https://www.barbarafabbroni.it/wp-content/uploads/2022/11/50-anni-domani-1536x1536.jpg 1536w, https://www.barbarafabbroni.it/wp-content/uploads/2022/11/50-anni-domani-500x500.jpg 500w, https://www.barbarafabbroni.it/wp-content/uploads/2022/11/50-anni-domani-293x293.jpg 293w, https://www.barbarafabbroni.it/wp-content/uploads/2022/11/50-anni-domani-390x390.jpg 390w, https://www.barbarafabbroni.it/wp-content/uploads/2022/11/50-anni-domani-585x585.jpg 585w, https://www.barbarafabbroni.it/wp-content/uploads/2022/11/50-anni-domani-900x900.jpg 900w, https://www.barbarafabbroni.it/wp-content/uploads/2022/11/50-anni-domani-1400x1400.jpg 1400w, https://www.barbarafabbroni.it/wp-content/uploads/2022/11/50-anni-domani.jpg 1920w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>“50 anni domani” e poi?</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Ah … per il percorso musicale si va avanti con i vari progetti cercando di sfornare sempre qualche cosa di interessante. Per la vita, invece, si continua a godere sia della famiglia sia di questo paradiso nel quale vivo, l&#8217;isola di Tenerife.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Perché vivere a Tenerife?</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Per un insieme di motivi. Il primo per cercare un clima migliore. A Tenerife è praticamente sempre primavera, con qualche punta di estate. Si sta molto bene, si dimenticano i riscaldamenti e i maglioni. Inoltre, essendo un’isola turistica si può vivere suonando. La musica è la mia grande passione e da qualche anno, fortunatamente, anche il mio lavoro.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Prima svolgevi più lavori?</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">In Italia ho gestito per quasi trent&#8217;anni dei locali, dove si suonava musica dal vivo. Avevo la possibilità sia di esibirmi sia di far esibire vari professionisti e amici.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>All’estero è più facile vivere di musica? </strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Per la mia esperienza posso dirti di si! Ovviamente non è che chiunque abbia appena imbracciato una chitarra può permettersi di andare a esibirsi. In un’isola turistica ci sono molti spazi dove poter suonare e soprattutto qui l’estate non dura solo tre mesi ma molto di più. Però c’è anche molta concorrenza, i turisti e i gestori dei locali sono abituati a sentire gente che si esibisce; quindi, bisogna avere qualcosa di interessante da proporre, non è che chiunque può avere la l&#8217;opportunità di lavorare e vivere grazie al lavoro di musicista.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Hai l’attitudine di scrivere brevi racconti in musica, che significa?</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Di questa affermazione devo ringraziare Paola dell’ufficio stampa che mi segue: la 361comunication di Mauro Caldera. È stata lei a trovare questo sunto del mio modo di scrivere e fare musica e devo dire che ne sono fiero. È una frase che mi rappresenta abbastanza. Solitamente tendo a scrivere o cose che mi hanno riguardato, come dei piccoli momenti della mia vita, oppure cose di cui sono stato direttamente testimone. Ecco, difficilmente mi metto a scrivere di un fatto storico di qualche personaggio soltanto perchè ho letto di lui o perché mi è tornato alla memoria. Prettamente cerco di stare nel mio orticello, di trovare il materiale nelle storie che mi appartengono.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Qual è il tuo pubblico?</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Il mio pubblico è ancora da scoprire.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-2447 aligncenter" src="https://www.barbarafabbroni.it/wp-content/uploads/2022/11/02-Marco-Sciarretta-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.barbarafabbroni.it/wp-content/uploads/2022/11/02-Marco-Sciarretta-300x200.jpg 300w, https://www.barbarafabbroni.it/wp-content/uploads/2022/11/02-Marco-Sciarretta-1024x683.jpg 1024w, https://www.barbarafabbroni.it/wp-content/uploads/2022/11/02-Marco-Sciarretta-770x513.jpg 770w, https://www.barbarafabbroni.it/wp-content/uploads/2022/11/02-Marco-Sciarretta-1536x1024.jpg 1536w, https://www.barbarafabbroni.it/wp-content/uploads/2022/11/02-Marco-Sciarretta-360x240.jpg 360w, https://www.barbarafabbroni.it/wp-content/uploads/2022/11/02-Marco-Sciarretta-500x333.jpg 500w, https://www.barbarafabbroni.it/wp-content/uploads/2022/11/02-Marco-Sciarretta-1155x770.jpg 1155w, https://www.barbarafabbroni.it/wp-content/uploads/2022/11/02-Marco-Sciarretta-370x247.jpg 370w, https://www.barbarafabbroni.it/wp-content/uploads/2022/11/02-Marco-Sciarretta-293x195.jpg 293w, https://www.barbarafabbroni.it/wp-content/uploads/2022/11/02-Marco-Sciarretta-1400x933.jpg 1400w, https://www.barbarafabbroni.it/wp-content/uploads/2022/11/02-Marco-Sciarretta-120x80.jpg 120w, https://www.barbarafabbroni.it/wp-content/uploads/2022/11/02-Marco-Sciarretta-240x160.jpg 240w, https://www.barbarafabbroni.it/wp-content/uploads/2022/11/02-Marco-Sciarretta-390x260.jpg 390w, https://www.barbarafabbroni.it/wp-content/uploads/2022/11/02-Marco-Sciarretta.jpg 1920w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Cosa significa?</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Ho pubblicato il mio primo album nel 2020. Oltre a questo, uscirà una piccola raccolta con all’interno tre singoli il prossimo anno. Diciamo che sono all&#8217;inizio di un percorso che sarebbe dovuto iniziare molti anni fa, però soltanto adesso ho provato la tranquillità, la serenità e lo stimolo per dare concretezza al mio progetto. Quindi, tornando alla tua domanda, il pubblico è ancora da costruire. Punto ai miei coetanei perché possono avere più o meno la mia visione di vita, del mondo e aver magari vissuto delle esperienze simili a quello che ho vissuto anch’io.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Il pubblico di Tenerife quando ti esibisci nei locali, cosa ti restituisce? </strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Per onestà di cronaca bisogna dire che in ogni mia esibizione non propongo solo i miei pezzi. Il mio repertorio è inserito all’interno di cover che attingono sia da canzoni italiane sia da canzoni internazionali. Devo dire che le persone ascoltano con curiosità e interesse, alla fine battono le mani. Se il buongiorno si vede dal mattino posso essere soddisfatto. Mi rendo conto che ancora ho molta strada da percorrere affinché possa arrivare un riscontro dal pubblico. Soprattutto da parte di chi ama la musica cantautorale.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Vivendo a Tenerife quanto è difficile farsi conoscere dal pubblico italiano? </strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Più del solito. È difficilissimo. Infatti, c’è in progetto la partecipazione a qualche rassegna, a qualche evento, a qualche concerto. Prima però è importante costruire il materiale, avere delle canzoni, dei social che siano visibili, inoltre che le canzoni siano presenti negli store digitali. La comunicazione oggi è essenziale e fondamentale e i social aiutano tantissimo. Per presentare il proprio progetto perlomeno c&#8217;è la possibilità di dar modo a un eventuale ascoltatore di scoprire chi sono attraverso la rete, tutti i canali che oggi sono disponibili. Certo.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>È stata la pandemia che ti ha portato a Tenerife?</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Quando è scoppiata la pandemia ero qui ormai da tre anni, è stata una scelta consapevole di vita.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Quando si rovista nella scatola dei ricordi che cosa si può trovare?</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Eh, si può trovare davvero tanto. Questo è un esperimento che a me piace fare tantissimo. Mi ritrovo spesso a scrivere frasi che magari trovano riscontro in avvenimenti accaduti chissà quanti anni fa. Una cosa è certa: non ho né grandi rimpianti né ho mai rinnegato le mie scelte. Sono convinto che la vita vada vissuta e le decisioni, al momento che vengono prese, se siamo convinti è inutile rinnegarle tempo dopo se qualcosa non va come ci aspettavamo. Rimpiangere o rinnegare a distanza di tempo non ha senso. Quindi, all&#8217;interno della scatola dei ricordi, c’è una grande serenità, anche se chiaramente ci sono delle cadute, ci sono dei giorni tristi, però, fa tutto parte del vissuto e … va bene così.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Quanta vita c’è in una parola in musica?</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Mamma mia … penso tutta. Vale come risposta?</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-2445 aligncenter" src="https://www.barbarafabbroni.it/wp-content/uploads/2022/11/01-Marco-Sciarretta-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" srcset="https://www.barbarafabbroni.it/wp-content/uploads/2022/11/01-Marco-Sciarretta-200x300.jpg 200w, https://www.barbarafabbroni.it/wp-content/uploads/2022/11/01-Marco-Sciarretta-683x1024.jpg 683w, https://www.barbarafabbroni.it/wp-content/uploads/2022/11/01-Marco-Sciarretta-770x1155.jpg 770w, https://www.barbarafabbroni.it/wp-content/uploads/2022/11/01-Marco-Sciarretta-1024x1536.jpg 1024w, https://www.barbarafabbroni.it/wp-content/uploads/2022/11/01-Marco-Sciarretta-500x750.jpg 500w, https://www.barbarafabbroni.it/wp-content/uploads/2022/11/01-Marco-Sciarretta-293x440.jpg 293w, https://www.barbarafabbroni.it/wp-content/uploads/2022/11/01-Marco-Sciarretta-390x585.jpg 390w, https://www.barbarafabbroni.it/wp-content/uploads/2022/11/01-Marco-Sciarretta.jpg 1280w" sizes="(max-width: 200px) 100vw, 200px" /></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Certo! Una curiosità: cos&#8217;è che ti fa sorridere?</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">In generale mi fa sorridere chi si accanisce in discussioni sterili o è alle prese con posizioni non costruttive o inutili. Ecco queste cose mi fanno sorridere</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>I tuoi sogni si sono avverati?</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Direi che in buona parte si sono già avverati: il trasferimento a Tenerife, il consolidamento della mia famiglia con la mia compagna che oltre a essere appunto la mia compagna, è una grande amica e un&#8217;ottima collaboratrice. Lei canta spesso nelle mie canzoni, ho musicato due canzoni scritte da lei che sono all’interno dei miei dischi. Infine, il progetto musicale che piano piano prende sempre più forma e quindi assolutamente sì. Mi ritengo a un ottimo punto e sono molto soddisfatto.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Quanto è difficile il percorso del musicista?</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Difficilissimo … se lo si vuole fare seguendo determinati parametri e quindi studiare e formarsi a livello sia tecnico sia di formazione culturale. Cosa, questa, che ritengo di aver fatto e di essere fortunato di avere avuto le possibilità di farlo. Siamo negli anni dei talent, negli anni delle mode che la fanno da padrone, dove il digitale ha reso tutto da una parte semplicissimo, ma dall&#8217;altra anche molto vuoto, senza fondamenta e senza basi. Quindi, per un musicista che vuole buttarsi nella mischia con qualche canzone che deve durare quattro mesi facendo ballare le persone in spiaggia senza tirar fuori la propria identità può anche essere semplice, invece, per chi vuole fare le canzoni, rispettando i propri gusti, rispettando i propri canoni e seguendo quella che è la formazione musicale di qualche anno fa, diventa difficile.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Cosa si cela tra Nisida ed Atlantide?</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">È il nome che ho dato al progetto, con un doppio significato su entrambi i nomi. Innanzitutto, Atlantide è un percorso che ha segnato il viatico del mio essere cantautore. Nisida è un’isoletta fantastica nel Golfo di Napoli, c’è una bellissima canzone di Edoardo Bennato, che sentivo quando ero ancora adolescente. L&#8217;ho visto molte volte nei concerti e, quindi, posso dire che la mia passione è nata lì. Sia come ascoltatore sia come musicista, la musica, è quel percorso che ti conduce alla ricerca di Atlantide. È quel luogo che rappresenta da una parte il posto misterioso che si cerca di raggiungere, ma si potrebbe anche non raggiungere mai, dall&#8217;altro è il titolo di una delle più belle canzoni di Francesco De Gregori. È il traguardo.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Come vivi le sue giornate a Tenerife?</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Il 50% delle mie giornate sono dedicate alla musica e a scrivere nuovi pezzi, per il resto tutte le sere mi esibisco nei locali dalle due alle tre ore, sette giorni su sette. Se a tutto questo aggiungiamo le esigenze di vita normale: manca il tempo!</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Progetti?</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Entro la fine dell’anno saranno usciti i miei tre singoli, il primo è uscito a ottobre, ne uscirà poi uno a novembre e uno a dicembre. L’anno prossimo ci sarà un evento molto bello, organizzato in una località che si chiama la “Finca della musica” che è gestita da un caro amico, un italiano che è un pianista molto bravo, faremo lì un evento di presentazione. Ci sarà anche una diretta streaming, sarà un bellissimo evento. In quella occasione lancerò il mio terzo album che sarà una raccolta di alcune canzoni dei due dischi precedenti e all&#8217;interno ci saranno questi tre ultimi singoli, probabilmente anche uno strumentale nuovo che sto mettendo a punto proprio in questi giorni.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Dove possiamo ascoltare i tuoi pezzi?</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Nei vari canali social e digitali, trovate tutte le informazioni nei miei profili (<a href="http://www.tranisidaedatlantide.com/">www.tranisidaedatlantide.com</a>) oppure su Spotify.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.barbarafabbroni.it/quando-si-rovista-la-scatola-dei-ricordi/">Quando si rovista la scatola dei ricordi</a> proviene da <a href="https://www.barbarafabbroni.it">Barbara Fabbroni - Official Website</a>.</p>
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